Wine&Life, la città scopre l’amore per il buon vino
di Roberto Sanna
Successo della manifestazione svolta sabato negli spazi dell’ex mercato civico Esauriti in poco tempo i mille calici a disposizione per le degustazioni
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SASSARI. Sabato in viale Umberto alle 18, ora ufficiale dell’apertura dei cancelli dell’ex mercato civico, c’erano già una trentina di persone che scalpitavano per entrare nell’ampio cortile e appropriarsi dei calici per le degustazioni. Sono bastati cinque minuti di ritardo e il contingente si è ingrossato, così gli organizzatori di Wine&Life hanno aperto un altro ingresso per evitare assembramenti. Da lì in poi, soprattutto nelle prime due ore, il problema è stato gestire il traffico di ingressi perché i calici erano contingentati e i mille a disposizione sono andati esauriti molto presto. Mille persone accomunate dall’amore per il vino e anche dalla voglia, dopo un lungo periodo di privazioni, di ritornare alla vita “normale”. La gestione della sicurezza è stata molto rigorosa: ingressi contingentati, green pass obbligatorio, i cancelli in ingresso sono stati chiusi alle 23, la mescita è stata fermata alle 23.30 e a mezzanotte in punto i partecipanti sono stati invitati a lasciare l’ex mercato.
Due anni dopo la prima edizione, la manifestazione organizzata dall'associazione di promozione sociale omonima in compartecipazione con l'associazione universitaria Esn Sassari e patrocinata dal Comune di Sassari, è tornata facendo subito centro. La scelta di puntare ancora più in alto raddoppiando il numero delle cantine (una cinquantina, da tutta la Sardegna) che hanno messo a disposizione i loro prodotti si è rivelata vincente. E i sassaresi hanno dimostrato di amare il vino «soprattutto quello buono – commenta soddisfatto Daniele Piu, dell’associazione Wine&Life –.È stata una bellissima serata, per noi anche un po’ faticosa ma sicuramente molto soddisfacente. E anche il giorno dopo abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di complimenti. La soddisfazione è stata nostra, che abbiamo organizzato tutto, e anche delle cantine che hanno partecipato e dei ristoratori. Ho visto un bellissimo ambiente, composto sia da sassaresi che avevano voglia di passare una serata in compagnia del buon vino, sia da addetti ai lavori provenienti da altre città come Olbia e Alghero: cuochi, sommelier, ristoratori, baristi».
Nel pubblico, tante donne: «Non è un caso, negli ultimi anni il vino è diventato molto... rosa – aggiunge Piu –. C’erano le rappresentanti dell’associazione delle donne del vino, c’era anche Sofia Carta, eletta qualche anno fa “Sommelier dell’anno”. Le donne sono molto attente a quello che bevono, se gli uomini a volte cercano molto la quantità, loro invece preferiscono la qualità. È andato tutto liscio e abbiamo avuto una bella risposta, quando, all’inizio dell’estate, abbiamo cominciato a mettere in cantiere questa edizione di ripartenza dopo il blocco dovuto al covid eravamo fiduciosi e le nostre speranze si sono avverate». Si sono talmente concretizzate che una terza edizione è già praticamente scontata e, se il trend di crescita dovesse essere mantenuto, la location del centro storico potrebbe non essere più sufficiente a contenere i nuovi numeri. L’ex mercato civico è suggestivo e anzi la serata ha dimostrato quali potrebbero essere le potenzialità della struttura, una volta che finalmente verrà rimessa a nuovo, ma se si dovesse puntare a qualcosa di più grande il trasferimento nello spazio di Promocamera potrebbe essere una scelta quasi obbligata.
Due anni dopo la prima edizione, la manifestazione organizzata dall'associazione di promozione sociale omonima in compartecipazione con l'associazione universitaria Esn Sassari e patrocinata dal Comune di Sassari, è tornata facendo subito centro. La scelta di puntare ancora più in alto raddoppiando il numero delle cantine (una cinquantina, da tutta la Sardegna) che hanno messo a disposizione i loro prodotti si è rivelata vincente. E i sassaresi hanno dimostrato di amare il vino «soprattutto quello buono – commenta soddisfatto Daniele Piu, dell’associazione Wine&Life –.È stata una bellissima serata, per noi anche un po’ faticosa ma sicuramente molto soddisfacente. E anche il giorno dopo abbiamo ricevuto tantissimi messaggi di complimenti. La soddisfazione è stata nostra, che abbiamo organizzato tutto, e anche delle cantine che hanno partecipato e dei ristoratori. Ho visto un bellissimo ambiente, composto sia da sassaresi che avevano voglia di passare una serata in compagnia del buon vino, sia da addetti ai lavori provenienti da altre città come Olbia e Alghero: cuochi, sommelier, ristoratori, baristi».
Nel pubblico, tante donne: «Non è un caso, negli ultimi anni il vino è diventato molto... rosa – aggiunge Piu –. C’erano le rappresentanti dell’associazione delle donne del vino, c’era anche Sofia Carta, eletta qualche anno fa “Sommelier dell’anno”. Le donne sono molto attente a quello che bevono, se gli uomini a volte cercano molto la quantità, loro invece preferiscono la qualità. È andato tutto liscio e abbiamo avuto una bella risposta, quando, all’inizio dell’estate, abbiamo cominciato a mettere in cantiere questa edizione di ripartenza dopo il blocco dovuto al covid eravamo fiduciosi e le nostre speranze si sono avverate». Si sono talmente concretizzate che una terza edizione è già praticamente scontata e, se il trend di crescita dovesse essere mantenuto, la location del centro storico potrebbe non essere più sufficiente a contenere i nuovi numeri. L’ex mercato civico è suggestivo e anzi la serata ha dimostrato quali potrebbero essere le potenzialità della struttura, una volta che finalmente verrà rimessa a nuovo, ma se si dovesse puntare a qualcosa di più grande il trasferimento nello spazio di Promocamera potrebbe essere una scelta quasi obbligata.
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