Ferì la sorella dopo una lite, sentito un poliziotto
Imputato il 40enne Ilario Marini, in aula uno degli agenti che intervennero nella casa di S.M. di Pisa
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SASSARI. Ad agosto del 2020 Ilario Marini – 40enne sassarese conosciuto alle forze dell’ordine per i vari precedenti penali alle spalle – aveva ferito con un coltello la sorella al termine di una lite in casa, in via Leoncavallo, nel quartiere periferico di Santa Maria di Pisa. La donna, una volta arrivata all’ospedale Santissima Annunziata, era stata presa in carico dal personale medico del pronto soccorso che le aveva prestato le prime cure. Presentava delle ferite da taglio a un fianco e all’avambraccio e dopo gli accertamenti le erano stati assegnati quindici giorni di cure.
Ai poliziotti che erano stati chiamati da alcuni vicini di casa che avevano sentito le urla la donna aveva raccontato di aver avuto una discussione con il fratello. E lui non si sarebbe limitato alle parole ma avrebbe improvvisamente impugnato un coltello e l’avrebbe colpita. Poi si era allontanato dall’abitazione dove viveva con la sorella. Nel giro di poco tempo aveva fatto perdere le sue tracce e alcune pattuglie della polizia avevano dovuto passare al setaccio mezza città prima di trovarlo.
Nel processo che si è tenuto ieri mattina davanti al giudice Mauro Pusceddu è stato chiamato a testimoniare uno dei poliziotti che intervennero quella sera nella casa di via Leoncavallo. L’agente ha spiegato che al suo arrivo la giovane era stata già accompagnata al pronto soccorso mentre Marini si era già allontanato dall’abitazione. A quel punto erano scattate le ricerche. Nella prossima udienza sarà sentita la vittima, sorella dell’imputato (difeso dagli avvocati Paolo Spano e Andrea Piroddi). (na.co)
Ai poliziotti che erano stati chiamati da alcuni vicini di casa che avevano sentito le urla la donna aveva raccontato di aver avuto una discussione con il fratello. E lui non si sarebbe limitato alle parole ma avrebbe improvvisamente impugnato un coltello e l’avrebbe colpita. Poi si era allontanato dall’abitazione dove viveva con la sorella. Nel giro di poco tempo aveva fatto perdere le sue tracce e alcune pattuglie della polizia avevano dovuto passare al setaccio mezza città prima di trovarlo.
Nel processo che si è tenuto ieri mattina davanti al giudice Mauro Pusceddu è stato chiamato a testimoniare uno dei poliziotti che intervennero quella sera nella casa di via Leoncavallo. L’agente ha spiegato che al suo arrivo la giovane era stata già accompagnata al pronto soccorso mentre Marini si era già allontanato dall’abitazione. A quel punto erano scattate le ricerche. Nella prossima udienza sarà sentita la vittima, sorella dell’imputato (difeso dagli avvocati Paolo Spano e Andrea Piroddi). (na.co)
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