Covid, weekend di super controlli

Aumentano i contagi, la polizia locale intensifica le verifiche: stop a un party e a una discoteca abusiva

SASSARI. Bar e ristoranti dove il controllo dei green pass è inesistente, locali pieni come un uovo con clienti che se ne infischiano del distanziamento sociale, feste private trasformate in serate da discoteca, e ancora party per studenti universitari dove nessuno, ma proprio nessuno, indossa la mascherina. È accaduto tutto durante lo scorso weekend, proprio quando in città si è registrato un drastico aumento dei contagi covid, con 79 casi tra i residenti e sette persone ricoverate (soltanto una settimana prima i positivi erano 34 e 4 gli ospedalizzati). Numeri sufficientemente allarmanti da spingere il sindaco Nanni Campus e la polizia locale a un giro di vite nei confronti di chi si ostina a trasgredire le regole di contenimento del virus. Il risultato è che tra venerdì e domenica scorsi gli agenti della Municipale hanno intensificato le verifiche controllando in borghese ben settanta attività commerciali e comminando cinque pesanti sanzioni amministrative nei vari quartieri: da viale Italia a viale Trieste, da via Volontè a piazza Caduti del Lavoro, fino a Li Punti.

Verifiche serrate. In un bar del centro, la polizia locale è intervenuta su segnalazione di alcuni residenti e ha trovato una festa universitaria con un centinaio di giovani, tra spazi interni ed esterni, che consumavano in piedi senza mantenere le distanze e ovviamente senza mascherina. «Un numero di clienti – spiega il comandante della polizia locale Gianni Serra – molto superiore rispetto a quello tollerato dall’ordinanza sindacale firmata la scorsa settimana. I nostri agenti hanno immediatamente fermato la festa e multato il proprietario del locale, che rischia una sanzione tra i 400 e i mille euro». Persino peggiore il quadro che la polizia locale ha scoperto, sempre su segnalazione di numerosi cittadini che non riuscivano a riposare per il forte rumore, in una discoteca abusiva nella zona di Ebaciara: una festa privata abusiva, senza alcuna autorizzazione, con balli di gruppo, musica oltre la una e mezzo del mattino (con la normativa che impone lo stop a mezzanotte) e senza la relazione di impatto acustico prevista dalla legge. Un centinaio di persone in piedi che non rispettavano le norme anti-Covid. Ora il proprietario del locale, oltre alla sanzione pecuniaria amministrativa, rischia conseguenze penali. Poi c’è il bar di Li Punti già sottoposto a sequestro preventivo dall’autorità giudiziaria, ma sorpreso ancora aperto negli orari di chiusura imposta.

Agenti in borghese. Infine, una nota pasticceria e in un bar, che non controllavano il green pass ai clienti. «Prima di muovere la contestazione – precisa il comandante Serra – i nostri agenti in borghese controllano per almeno mezz’ora, perché teniamo conto che qualche cliente può sfuggire alle verifiche dei titolari o del personale. Se interveniamo è perché ci rendiamo conto che il lasciapassare verde non viene chiesto a nessuno».

Tolleranza zero. «I controlli si faranno sempre più serrati per la sicurezza di tutti – avverte il sindaco Campus –. non ci sarà tolleranza e le maglie dei controlli saranno ancora più strette. Il rischio di incorrere in nuove restrizioni è elevatissimo e farò di tutto per tutelare la salute della collettività, l’economia e quelle attività che con grande attenzione stanno rispettando le regole e non voglio che paghino per le violazioni di pochi».

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