Zir, serve aiuto o sarà il collasso

Il commissario scrive a Solinas e Campus: «Senza fondi dovremo chiudere le strade di Predda Niedda»

SASSARI. Due lettere, una per il presidente della Regione Christian Solinas e una per il sindaco di Sassari Nanni Campus. Partite dalla sede della Zir di Predda Niedda e firmate dal commissario liquidatore Tore Cosseddu. Due richieste di aiuto, ma anche due ultimatum. Perchè la situazione a Predda Niedda non è più sostenibile, e il rischio più che concreto e che, senza un intervento immediato, si sia costretti a chiudere i varchi di accesso della Zona Industriale e impedire il traffico veicolare.

La prima avvisaglia è arrivata l’altro ieri, con la strada 1, quella che collega la Zir a Li Punti, transennata, e le auto costrette a procedere a senso unico alternato. Troppo profonde e numerose le buche, troppi i rischi, anche per la sconsiderata velocità con cui le auto affrontano il tratto di strada (teoricamente con limite di velocità di 30 orari), nemmeno un euro in cassa per fare le riparazioni, che comunque sarebbero in carico a l’unico operaio a disposizione del consorzio.

Una situazione drammatica quanto paradossale. Le casse del Consorzio infatti suono vuote dopo l’ennesimo pignoramento dei conti da parte di Abbanoa, che dopo aver bloccato a luglio un conto postale vincolato nel quale confluiscono gli incassi da parte della Zir dei piano di rientro degli arrentrati dei consumi idrici, 600mila euro che di fatto erano l’unica “cassa” a disposizione per la gestione ordinaria, nei giorni scorsi ha “prelevato” anche 400mila euro di fondi regionali per lavori pubblici, utilizzabili perché il loro vincolo è caduto, dopo 10 anni, in prescrizione. Soldi della Regione prelevati da un ente di cui la Regione è il principale azionista a causa del mancato accordo tra Abbanoa e Regione su un maxi debito da 22 milioni accumulato negli anni dalla Zir. Un rompicapo a cui si aggiunge un altro paradosso: senza soldi Cosseddu non può garantire la manutenzione deii 24 chilometri di strade su cui ogni giorno circolano 16mila mezzi. E il Comune, che teoricamente dovrebbe avere la gestione della Zir fin dall’inizio della sua liquidazione nel 2008, fa melina da lustri e addirittura nei mesi scorsi ha inviato sanzioni per un migliaio di euro per mancato rispetto delle prescrizioni antincendio relative alla pulizia di strade e aree verdi.

Un clamoroso gioco a rimpiattino a cui il commissario liquidatore non vuole prendere più parte. Come chiarito nelle due lettere, in cui chiede alla Regione di farsi carico della soluzione del problema di Abbanoa sulla “guerra dell’acqua”, e al Comune di dare supporto nella gestione del traffico all’interno della Zir e nella riparazione dei tratti di strada più pericolosi, soprattutto nel tratto della 1 per Li Punti e nella 2, quella più centrale, dove tra le 17.30 e le 18.30 di un qualsiasi feriale passano 1.800 veicoli e che si prepara a dover sopportate l’assalto per le feste. L’ultimo grido di aiuto di una Zir agonizzante, che, ironia della sorte, potrebbe essere la primo dell’Isola a chiudere l’ormai storica gestione commissariale (iniziata dal 2008) e invece si trova a non avere i soldi per pagare gli stipendi dei 7 dipendenti rimasti e fare l’ordinaria manutenzione e pulizia delle strade. Con il commissario che minaccia: «Sono pronto a chiudere tutto. Non posso più stare a guardare».

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