Sinergia pubblico-privati per un centro con piscina

Un gruppo di imprenditori lancia la proposta all’amministrazione comunale L’area individuata è in via Lombardia. Il sindaco Mulas: «Fortemente interessati» 

PORTO TORRES. Da tanti anni in città si parla di una piscina pubblica per venire incontro alle centinaia di richieste che arrivano da utenti di tutte le età. Un argomento che è diventato d’attualità dopo la proposta presentata da un gruppo privato all’amministrazione comunale, per l’attivazione di una partenariato pubblico-privato che prevede la costruzione di un Centro polivalente in cui è presente un impianto per il nuoto.

L’area indicata per far nascere il Centro è quello di via Lombardia, dietro il Liceo scientifico, e si tratta in parte di terreni scolastici di proprietà della Provincia e in parte di standard comunali. La proposta è stata presentata da una Associazione temporanea di imprese costituita da Tipiesse Spa in qualità di soggetto realizzatore mandatario dell’Ati e da l’Orso Srl in qualità di soggetto gestore e manutentore della gestione. Il soggetto finanziatore è invece Iccrea BancaImpresa Spa. L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è pari a 6 milioni e 55mila euro e le somme sostenute per l’eventuale presentazione della proposta ammontano a 152mila 400 euro, di cui 62mila 400 euro per la redazione del progetto di fattibilità economica e 90mila euro per spese legali e amministrative.

La proposta è stata illustrata per la prima volta ieri mattina durante i lavori della commissione Sport, presieduta da Antonello Cabitta, e prevede l’affidamento al partner privato, per 20 anni dall’inizio della locazione finanziaria, della gestione dell’opera pubblica al fine di mantenere per tutto il periodo di durata del contratto specifici standard di funzionalità della stessa opera. Spetta ora all’amministrazione Mulas valutare attentamente la possibilità che in città nasca una piscina all’interno di un nuovo Centro sportivo polivalente, che riqualificherebbe e offrirebbe inoltre nuovi servizi (e posti di lavoro) in una zona periferica piuttosto trascurata come quella del quartiere Satellite. La proposta contempla a favore dell’Ati la progettazione esecutiva (con acquisizione della progettazione definitiva in sede di offerta), la realizzazione, il finanziamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria e la gestione per 20 anni del nuovo impianto natatorio di via Lombardia. E attende ora la valutazione da parte degli amministratori, che devono decidere se è perseguibile l’idea imprenditoriale. «Siamo fortemente interessati a questo genere di progetto perché propone una formula che permetterebbe di avere una struttura a costi certi – dice il sindaco Massimo Mulas –, consegnata in tempi certi e che sgraverebbe l'ente dalla gestione degli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria. La formula del partenariato pubblico-privato darebbe finalmente alla città una struttura che attende da tanto tempo, insieme alla possibilità di infrastrutturare un'area che darebbe maggior supporto alla proposta formativa del liceo sportivo. Per non parlare del fatto che sarebbe anche a servizio di un quartiere popolare che avrebbe un'occasione di rilancio.

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