STINTINO
Il valore della “mediterraneità” al centro di Dialogando
STINTINO. I temi del dialogo interreligioso, interculturale, dei diritti nel Mediterraneo, della cooperazione sono stati al centro della sesta edizione di “Dialogando”, il convegno internazionale...
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STINTINO. I temi del dialogo interreligioso, interculturale, dei diritti nel Mediterraneo, della cooperazione sono stati al centro della sesta edizione di “Dialogando”, il convegno internazionale che dal 2015 mette a confronto religioni e identità culturali, portando Stintino al centro dell'area mediterranea. Il convegno, che si è svolto nei giorni scorsi al Mut, è stato organizzato dal Comune di Stintino, in collaborazione con l’associazione il Tempo della Memoria, il Centro studi sulla civiltà del mare, la Fondazione di Sardegna, l'Università di Sassari. I vari relatori che si sono alternati nella prima sessione del convegno hanno sottolineato come il Mare Nostro debba essere considerato una cerniera, un veicolo di accoglienza e di solidarietà. A mettere in evidenza per primo questo ruolo è stato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, in collegamento web dalla Sicilia. «Il Mediterraneo – ha detto – non deve essere un mare che divide ma che unisce».
Proprio da questa area geografica deve nascere e svilupparsi un nuovo valore, la «mediterraneità» che unisce il piccolo e il grande. «È un elemento affascinante – ha detto l'ambasciatore Fabrizio Lobasso, vice direttore centrale per i paesi dell'Africa subsahariana al ministero degli Affari esteri – che tanti di noi percepiscono quando viaggiano e interagiscono a tutti i livelli, anche politici, culturali. Sugli stessi temi si sono confrontati, inoltre, l'ambasciatore libanese alla Santa Sede Farid El Khazen, la rappresentante per l'Ufficio coordinamento per il Mediterraneo OIM Rossella Celmi, quindi Claudio Rossi della Sapienza e dell'Università di Roma Coris.
Proprio da questa area geografica deve nascere e svilupparsi un nuovo valore, la «mediterraneità» che unisce il piccolo e il grande. «È un elemento affascinante – ha detto l'ambasciatore Fabrizio Lobasso, vice direttore centrale per i paesi dell'Africa subsahariana al ministero degli Affari esteri – che tanti di noi percepiscono quando viaggiano e interagiscono a tutti i livelli, anche politici, culturali. Sugli stessi temi si sono confrontati, inoltre, l'ambasciatore libanese alla Santa Sede Farid El Khazen, la rappresentante per l'Ufficio coordinamento per il Mediterraneo OIM Rossella Celmi, quindi Claudio Rossi della Sapienza e dell'Università di Roma Coris.
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