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Tutti i nodi da sciogliere per riprendere il cammino

SASSARI. Rinviare, salvare, congelare, rimodulare. È un vero rebus il destino dei fondi destinati al campus, per costruire il quale l’’Ersu di Sassari si è aggiudicata il finanziamento dal Fondo per...

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SASSARI. Rinviare, salvare, congelare, rimodulare. È un vero rebus il destino dei fondi destinati al campus, per costruire il quale l’’Ersu di Sassari si è aggiudicata il finanziamento dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (2007/2013) per 20,5 milioni, Successivamente integrato e traslato alla programmazione Fsc 2014/2020 arrivando a un totale di 26,3 milioni. Ad oggi l’Ersu ha infatti sostenuto già 1,3 milioni di spese tra progettazione preliminare in corso e acquisto dell’area dall’Uniss. Ma il primo problema è che, per non perdere i 26 milioni di fondi è necessario aggiudicare la gara d’appalto per i lavori entro il 31 dicembre 2022 e finire entro il 31 dicembre 2025. Il tutto in un terreno ancora da individuare e con la progettazione che dovrebbe ripartire.

Ammesso che ci sia spazio per un rinvio delle scadenze bisogna capire se ci sono spazi per cambiare la destinazione del finanziamento, pensato per la costruzione di un campus all’americana, con spazi esterni, campi e servizi, e non per una semplice residenza studentesca. Ultimo punto da approfondire: l’obbligo o meno di “pescare” tra edifici o aree messe a disposizione dai sottoscrittori del patto, con l’eventualità di fare un nuovo bando aperto ai privati. (g.bua)

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