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Sassari

Nughedu, 300mila euro per due chiese

Nughedu, 300mila euro per due chiese

I lavori a San Nicola consentiranno di recuperare l’antico tempio del Rosario

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NUGHEDU SAN NICOLÒ. Un intervento di consolidamento strutturale che darà anche modo di recuperare i resti di un’antica chiesetta sarà realizzato all’esterno della chiesa parrocchiale di Nughedu grazie a un finanziamento regionale di 300mila euro. Si tratta di un contributo proveniente dal fondo per il contrasto al rischio idrogeologico, che però a Nughedu avrà anche un importante risvolto storico e culturale: mettendo in sicurezza l’esterno della chiesa di San Nicola, infatti, sarà possibile riportare alla luce la struttura dell’antica chiesa la Beata Vergine del Rosario, che faceva parte del nucleo originario delle tre chiese esistenti prima della realizzazione della moderna parrocchia consacrata nel 1963: l’antica parrocchiale e gli oratori di Santa Croce e della Madonna del Rosario. «Queste tre chiese – spiega il sindaco Michele Carboni – erano un simbolo del nostro paese e oggetto di grande venerazione. Recuperare la chiesa del Rosario avrà quindi un grande valore perché significherà rinverdire la memoria di una parte importante della storia e dell’identità del nostro paese». Prima della realizzazione della parrocchia di San Nicola, tra il 1956 e il 1962, due delle tre chiese furono completamente demolite, mentre del Rosario restano ancora le mura, inglobate nel terrapieno che sostiene la scalinata che porta all’ingresso della chiesa parrocchiale e ancora visibili. L’idea, aggiunge Carboni, è quella di «riportarle alla luce e in futuro di realizzarvi, d’intesa con la curia, un museo diocesano».

Un progetto ambizioso, la cui idea è ancora in embrione ma che è già ben presente nelle intenzioni e nel programma dell’amministrazione comunale. La chiesa della Beata Vergine del Rosario, che come quella della Santa Croce fu anche sede di confraternita, diventerà quindi parte del polo culturale della diocesi di Ozieri, dove negli ultimi anni sono stati realizzati importanti interventi di recupero di beni ecclesiastici storici grazie a fondi regionali e della Cei. I lavori fanno parte di questo progetto complessivo e prepareranno il terreno per creare anche nel piccolo comune del Logudoro un polo culturale.

Barbara Mastino

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