La Nuova Sardegna

Sassari

Solidarietà e buone azioni con le Scatole di Natale

di Roberto Sanna
Solidarietà e buone azioni con le Scatole di Natale

Anche quest’anno grande successo dell’iniziativa della scuola di via Forlanini Sono arrivati regali da tutta la provincia, scadenza prolungata fino al 14

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SASSARI. Le scatole di Natale continuano ad arrivare ogni giorno nella scuola di via Forlanini, tanto che l’iniziativa è stata prolungata ancora di qualche giorno: c’è tempo fino al 14, adesso, per aderire all’iniziativa e regalare un sorriso a chi ha veramente poco e per sentirsi un po’ meno solo durante le festività natalizie ha bisogno anche di un piccolo aiuto. E come già l’anno scorso, l’idea nata nel plesso scolastico di via Forlanini che fa capo all’Istituto comprensivo di San Donato ha trascinato tantissime persone: «Sono tante le persone che ci hanno chiesto di avere qualche giorno in più per preparare e portare le loro scatole, così abbiamo deciso di prolungare la raccolta di altri due giorni: 13 e 14 dicembre, sempre in Via Forlanini 16, al mattino dalle 9 alle 11 e di pomeriggio dalle 14.30 alle 15.30» hanno scritto le organizzatrici nella pagina Facebook che racconta le Scatole di Natale. Le persone che hanno chiesto qualche giorno di tempo in più sono state tante, ma non è possibile allungare ulteriormente i termini perché dopo la fase della raccolta ci sarà quella, molto impegnativa, della consegna.

Le regole per riempire le scatole sono semplici: bisogna prendere una cosa calda, un prodotto di bellezza, una cosa golosa, un biglietto gentile, un passatempo. Un’iniziativa nata a Milano e diffusa poi in tutto il territorio nazionale, che lo scorso anno la scuola di via Forlanini ha portato a Sassari con grande successo: sono stati addirittura 2.230 i pacchi recapitati alla scuola e poi consegnati alle famiglie meno abbienti. Quest’anno si spera di fare altrettanto, la raccolta dei doni (rivolta principalmente alle famiglie dei bambini) si concluderà in questi giorni e poi si procederà alle consegne. Non è chiesto nulla se non un piccolo pensiero, da porgere con delicatezza: «Va bene tutto, basta che sia fatto col cuore e con buone maniere _ spiega Giovanna Casu, una delle insegnanti responsabili dell’iniziativa _. Ci sono persone che necessitano anche delle cose che a noi sembrano più banali e invece per loro significano tanto. Vanno bene anche i regali di seconda mano, l’importante è che sianotenuti bene e utilizzabili e che le nostre scatole non siano utilizzate solo per svuotare cantine e vecchi scatoloni».

La gara di solidarietà è uscita molto presto dai confini del quartiere di Carbonazzi e ha coinvolto numerose scuole cittadine e non solo. Sono arrivate scatole natalizie anche da Bono, Buddusò e Bonnanaro, e da istituti popolati da studenti “grandi” come il “Margherita di Castelvì” e l’Azuni.

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