«Prima le emergenze, poi Monte Inni»
di Barbara Mastino
Il sindaco Murgia risponde ai residenti dell’agro sui problemi di viabilità: abbiamo poche risorse e le priorità restano altre
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OZIERI. «Massimo ascolto e attenta sensibilità alle esigenze dei residenti di Monte Inni, ma purtroppo ci sono altre priorità più urgenti e pressanti».
È la risposta del sindaco di Ozieri Marco Murgia alle lamentele dei residenti della località dell’agro di Monte Inni autori nei giorni scorsi di una lettera aperta nella quale segnalavano varie criticità che influiscono sulla viabilità nella zona. Su tutte la presenza di un alto albero le cui radici affiorano dal terreno e rendono difficile, e in alcuni tratti impossibile, il transito di mezzi pesanti come i mezzi di lavoro e le autocisterne del gas per i rifornimenti domestici.
Il problema è ben presente da tempo, più volte segnalato dai residenti come da essi stessi raccontato, e, come da loro riferito, tante volte è anche capitato che qualcuno degli abitanti della zona sia intervenuto a proprie spese per risolvere le situazioni più critiche. Dopo interlocuzioni con sindaco, vice e un assessore, da vari mesi a questa parte, prima della scorsa fiera del bestiame di ottobre c’era stata da parte del Comune una rassicurazione sul fatto che, una volta terminate le opere preparatorie del quartiere fieristico di San Nicola, mezzi e operai comunali sarebbero stati inviati a Monte Inni per eseguire almeno un intervento tampone. Da quella data sono passati quasi due mesi, ma nel frattempo, come spiega il primo cittadino, “ci sono state altre emergenze, su tutte i danni causati dalla pioggia proprio nel quartiere fieristico di San Nicola (che come si ricorderà hanno causato addirittura la chiusura dell’hub vaccinale per alcuni giorni, ndc.), che hanno richiesto l’impiego di operai e mezzi comunali, nonché il blocco di via Umberto I, solo per citare le due maggiori criticità. I mezzi a disposizione sono pochi, e si cerca di intervenire sulle cose più urgenti. Ma questo non significa - conclude Murgia - che tutte le problematiche, di quello e degli altri rioni, non ci siano ben presenti». Il primo cittadino risponde anche alla proposta dei residenti di Monte Inni di aprire un secondo varco per la viabilità liberando da rovi e sterpaglie una vecchia mulattiera in disuso da tempo: «riattivandola con una preventiva operazione di carattere forestale per aprire un nuovo percorso e un nuovo accesso compiendo una scelta che qualche Comune, come Nughedu, ha già fatto, sia per favorire lo sviluppo turistico sia per liberare varchi per il passaggio dei mezzi di soccorso». «Una proposta sicuramente interessante - dice Marco Murgia - ma per la cui realizzazione servirebbero non solo adeguati fondi ma anche un progetto che dovrà essere frutto di uno studio tecnico che richiede sopralluoghi e studi di fattibilità: ovvero servirebbe comunque del tempo, e non sarebbe una soluzione immediata».
È la risposta del sindaco di Ozieri Marco Murgia alle lamentele dei residenti della località dell’agro di Monte Inni autori nei giorni scorsi di una lettera aperta nella quale segnalavano varie criticità che influiscono sulla viabilità nella zona. Su tutte la presenza di un alto albero le cui radici affiorano dal terreno e rendono difficile, e in alcuni tratti impossibile, il transito di mezzi pesanti come i mezzi di lavoro e le autocisterne del gas per i rifornimenti domestici.
Il problema è ben presente da tempo, più volte segnalato dai residenti come da essi stessi raccontato, e, come da loro riferito, tante volte è anche capitato che qualcuno degli abitanti della zona sia intervenuto a proprie spese per risolvere le situazioni più critiche. Dopo interlocuzioni con sindaco, vice e un assessore, da vari mesi a questa parte, prima della scorsa fiera del bestiame di ottobre c’era stata da parte del Comune una rassicurazione sul fatto che, una volta terminate le opere preparatorie del quartiere fieristico di San Nicola, mezzi e operai comunali sarebbero stati inviati a Monte Inni per eseguire almeno un intervento tampone. Da quella data sono passati quasi due mesi, ma nel frattempo, come spiega il primo cittadino, “ci sono state altre emergenze, su tutte i danni causati dalla pioggia proprio nel quartiere fieristico di San Nicola (che come si ricorderà hanno causato addirittura la chiusura dell’hub vaccinale per alcuni giorni, ndc.), che hanno richiesto l’impiego di operai e mezzi comunali, nonché il blocco di via Umberto I, solo per citare le due maggiori criticità. I mezzi a disposizione sono pochi, e si cerca di intervenire sulle cose più urgenti. Ma questo non significa - conclude Murgia - che tutte le problematiche, di quello e degli altri rioni, non ci siano ben presenti». Il primo cittadino risponde anche alla proposta dei residenti di Monte Inni di aprire un secondo varco per la viabilità liberando da rovi e sterpaglie una vecchia mulattiera in disuso da tempo: «riattivandola con una preventiva operazione di carattere forestale per aprire un nuovo percorso e un nuovo accesso compiendo una scelta che qualche Comune, come Nughedu, ha già fatto, sia per favorire lo sviluppo turistico sia per liberare varchi per il passaggio dei mezzi di soccorso». «Una proposta sicuramente interessante - dice Marco Murgia - ma per la cui realizzazione servirebbero non solo adeguati fondi ma anche un progetto che dovrà essere frutto di uno studio tecnico che richiede sopralluoghi e studi di fattibilità: ovvero servirebbe comunque del tempo, e non sarebbe una soluzione immediata».
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