Un ragazzo fragile e il sogno realizzato: vedere al cinema Spider Man
I titolari di Cityplex di Sassari mettono a disposizione la sala per una proiezione a cui saranno presenti il padre e il giovane che ha le difese immunitarie debolissime e non può frequentare luoghi affollati
SASSARI. Il regalo da trovare sotto l'albero lo aveva scelto da tempo e chi lo conosce bene assicura che se lo sognava ogni notte: un biglietto del cinema per vedere l'ultimo film della Marvel con protagonista Spider-Man, capolavoro appena uscito nelle sale e già campione di incassi in mezzo mondo. Tuttavia Marco (il nome è di fantasia), ragazzino dall'intelligenza brillante ma con un problema di salute che da oltre un anno e mezzo gli ha azzerato il sistema immunitario e di conseguenza anche la vita sociale, dentro di sé sapeva benissimo che quel desiderio era destinato a rimanere tale: ora come ora il suo corpo è troppo fragile persino per uscire di casa, figurarsi per frequentare luoghi affollati, scuola compresa. Eppure, proprio come in una delle classiche favole di Natale, questa storia commovente avrà un lieto fine. Perché i titolari del "Cityplex Moderno" di Sassari allestiranno gratuitamente una delle loro quattro sale per una proiezione riservata soltanto a Marco e al suo papà. Un gesto che - senza retorica - in tempi di egoismo imperante ci riporta un po' di solidarietà e soprattutto ci ricorda che in determinate circostanze anche noi umani possiamo trasformarci in supereroi.
L'idea di trovare una soluzione del genere era venuta nei giorni scorsi al padre del ragazzo, addolorato al pensiero di dover dire "no" a una così normale richiesta del figlio. «Ricordargli che andare al cinema non era possibile mi lasciava un comprensibile senso di frustrazione - racconta il genitore - ma i medici su questo aspetto sono sempre stati categorici: al momento Marco è suscettibile a qualsiasi agente patogeno, non soltanto al Covid, e bisogna tenerlo protetto in famiglia, dove siete tutti vaccinati. E allora - continua il padre - sono andato a controllare quante poltroncine avesse la sala più piccola del Cityplex, scoprendo che la capienza è esattamente di 60 spettatori. Con un breve calcolo ho moltiplicato il numero dei posti a sedere per il prezzo del biglietto e ho pensato che, se i titolari avessero accettato, avrei pagato personalmente la somma totale. Un sacrificio per guardare il film sul grande schermo insieme con mio figlio. Noi due e basta».
Quando la proposta è arrivata alle orecchie di Alessandro Murtas, amministratore della società proprietaria del multisala sassarese, la vicenda ha subito un'ulteriore svolta favorevole. «Amiamo il cinema e sappiamo quante e quali emozioni riesce a dare - è stata la sua reazione - quindi rendere felice un ragazzo che condivide la nostra passione ci riempie di gioia. Marco e suo padre saranno con grandissimo piacere nostri ospiti in una sala tutta per loro». Facile immaginare la reazione del ragazzino. «Appena ho avuto la notizia - racconta ancora il genitore - sono corso in camera di mio figlio per comunicargliela. L'ho trovato chiuso nella sua stanza mentre era impegnato a giocare al computer e, come fanno tutti gli adolescenti, quando mi ha visto mi ha fatto segno di non disturbare. "Vado via subito, ma prima fatti dire una cosa che ti farà piacere", gli ho detto. Un minuto dopo ho visto Marco quasi sotto choc per la felicità, sembrava che stentasse a crederci. Quando si è ripreso la prima frase che mi ha detto è stata questa: "Papà, certo che sarebbe bello se una volta alla settimana, o al mese, una sala fosse riservata alle persone come me". Insomma, ha avuto un pensiero per gli altri». Per concludere, vale la pena di ricordare che anche Peter Parker (nella fiction il ragazzo che si trasforma nell'Uomo Ragno) aveva un fisico debole. E poi che, in quanto favola, anche questa con al centro Marco contiene una sua morale, per altro molto attuale: quando ci vacciniamo non lo facciamo soltanto per tutelare noi stessi, ma anche per proteggere le persone fragili che, loro malgrado, non possono scegliere alcuna marca di siero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
