Via Ponte Romano, il cantiere riapre
Il soprintendente Billeci: lavori al via entro gennaio per portare alla luce i mosaici
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES
«Entro fine dicembre riusciremo ad affidare i lavori. Entro fine gennaio potranno iniziare». La notizia tanto attesa in merito alla ripresa del cantiere di scavo archeologico in via Ponte Romano, dove nell’estate 2020 erano riemersi i resti di antiche strutture e soprattutto di un meraviglioso mosaico policromo a tema geometrico databile alla media età imperiale romana, la dà il Soprintendente Abap di Sassari e Nuoro Bruno Billeci. . Ponderato il ruolo di via Ponte Romano nell’abitato, constatata la presenza di via Bassu, parallela che entra nel parcheggio de La Piccola garantendo un rapido collegamento con via delle Terme e la parte alta di via Petronia, Comune e Soprintendenza già nel luglio 2020 avevano optato per la chiusura del tratto di strada compreso tra le intersezioni con via Foscolo e viale delle Terme, con contestuale valorizzazione dei ritrovamenti avvenuti nella zona. Grazie ai 100mila euro stanziati dal Mibact per la Soprintendenza, cui si sommano i 100mila erogati dalla Regione al Comune di Porto Torres, «si potrà procedere allo scavo e restauro dei mosaici e contemporaneamente quanto verrà riportato in luce verrà coperto da una tettoia in modo da renderlo immediatamente fruibile» rivela il Soprintendente Billeci, il quale spiega: «il Comune ha già redatto il progetto preliminare, che è stato approvato, e sta redigendo il definitivo, mentre noi stiamo facendo direttamente il definitivo». «Purtroppo nella condizione di grave carenza d’organico in cui ci troviamo siamo un po’ in ritardo sui tempi previsti - afferma Bruno Billeci -, ma la procedura è perfettamente attiva».
Via Ponte Romano ha un potenziale archeologico inesplorato, data la vicinanza con l'Area Maetzke, quella de La Piccola e il sito di via delle Terme. Al proposito, il Soprintendente Bruno Billeci sostiene: «noi lavoreremo nel primo tratto, ma non è escluso che altro vi sia più avanti. Abbiamo utilizzato il georadar per una veloce indagine l’anno scorso e qualcosa si è intravvisto. Non è escluso che a spizzichi e bocconi via Ponte Romano possa diventare un percorso culturale d’interesse straordinario».
Emanuele Fancellu
«Entro fine dicembre riusciremo ad affidare i lavori. Entro fine gennaio potranno iniziare». La notizia tanto attesa in merito alla ripresa del cantiere di scavo archeologico in via Ponte Romano, dove nell’estate 2020 erano riemersi i resti di antiche strutture e soprattutto di un meraviglioso mosaico policromo a tema geometrico databile alla media età imperiale romana, la dà il Soprintendente Abap di Sassari e Nuoro Bruno Billeci. . Ponderato il ruolo di via Ponte Romano nell’abitato, constatata la presenza di via Bassu, parallela che entra nel parcheggio de La Piccola garantendo un rapido collegamento con via delle Terme e la parte alta di via Petronia, Comune e Soprintendenza già nel luglio 2020 avevano optato per la chiusura del tratto di strada compreso tra le intersezioni con via Foscolo e viale delle Terme, con contestuale valorizzazione dei ritrovamenti avvenuti nella zona. Grazie ai 100mila euro stanziati dal Mibact per la Soprintendenza, cui si sommano i 100mila erogati dalla Regione al Comune di Porto Torres, «si potrà procedere allo scavo e restauro dei mosaici e contemporaneamente quanto verrà riportato in luce verrà coperto da una tettoia in modo da renderlo immediatamente fruibile» rivela il Soprintendente Billeci, il quale spiega: «il Comune ha già redatto il progetto preliminare, che è stato approvato, e sta redigendo il definitivo, mentre noi stiamo facendo direttamente il definitivo». «Purtroppo nella condizione di grave carenza d’organico in cui ci troviamo siamo un po’ in ritardo sui tempi previsti - afferma Bruno Billeci -, ma la procedura è perfettamente attiva».
Via Ponte Romano ha un potenziale archeologico inesplorato, data la vicinanza con l'Area Maetzke, quella de La Piccola e il sito di via delle Terme. Al proposito, il Soprintendente Bruno Billeci sostiene: «noi lavoreremo nel primo tratto, ma non è escluso che altro vi sia più avanti. Abbiamo utilizzato il georadar per una veloce indagine l’anno scorso e qualcosa si è intravvisto. Non è escluso che a spizzichi e bocconi via Ponte Romano possa diventare un percorso culturale d’interesse straordinario».
Emanuele Fancellu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
