Il festival Ethno’s riporta musica per tutti a Martis

MARTIS. Dopo un anno di blocco forzato imposto dall’emergenza, il festival musicale Ethno’s ritorna dal 18 al 27 dicembre nella storica sede di Martis, il centro polivalente “Vincenzo Migaleddu”,...

MARTIS. Dopo un anno di blocco forzato imposto dall’emergenza, il festival musicale Ethno’s ritorna dal 18 al 27 dicembre nella storica sede di Martis, il centro polivalente “Vincenzo Migaleddu”, come è ormai tradizione. Ad aprire questa 16esima edizione sarà Elisa Carta, un’artista che è ormai una conferma, non più una scoperta, che presenterà il suo ultimo lavoro discografico “S’incontru”, seducente concerto mix di atmosfere sardo-mediterranee e afroamericane. Un lavoro intimo ma potente, per quest’artista che sta vivendo un momento di grandi soddisfazioni e sarà accompagnata da strumentisti eccezionali, fra cui spicca la chitarra di Francesco Piu.

Il festival prosegue il 22 dicembre, alle 19 nella chiesa di San Giovanni, con l’ormai tradizionale concerto gospel di Natale: i grandi classici della musica gospel, spiritual e soul saranno eseguiti dal Sound of Freedom Gospel Choir, coro di 19 elementi guidato da Maria Rosa Romanello. Ethno’s incontra anche il festival CineMartist e il 27 si torna al centro polivalente con il quartetto di Luigi Frassetto che suonerà e interpreterà le musiche del grande Ennio Morricone. Questa sedicesima edizione prevede inoltre un evento speciale, realizzato un po’ a sorpresa, frutto di esperienze maturate durante la pandemia. Protagonisti i musicisti elettronici Kabaret Maker e Arrogalla in un evento online da un luogo molto particolare, una produzione originale (la prima) di Ethno’s Festival dal titolo “Ethno’s Sonos Limited Edition”. (m.t.)

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