via san donato
Restano in cella i due nigeriani arrestati dai carabinieri
SASSARI. Restano rinchiusi nel carcere di Bancali Alex Happy e Sunday Harrison, entrambi nigeriani, rispettivamente di 27 e 26 anni arrestati una decina giorni dai carabinieri della sezione operativa...
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SASSARI. Restano rinchiusi nel carcere di Bancali Alex Happy e Sunday Harrison, entrambi nigeriani, rispettivamente di 27 e 26 anni arrestati una decina giorni dai carabinieri della sezione operativa con l’accusa di aver gestito insieme ad altri connazionali e sassaresi il traffico di eroina e cocaina nella zona di San Donato.
Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Grotteria che i giorni scorsi ha confermato per entrambi la misura cautelare in carcere e l’obbligo di firma per Ehosa Imade, 29 anni, Onyeisi Solomon, 29 anni, Daniel Holy Osazuwa, 25 anni, Jerry Adonor, 27 anni, Emmanuel Momoh, 34 anni e Odion Tom di 31 anni. Tutti e otto, difesi dagli avvocati Francesco Sasso, Carlo Pinna Parpaglia, Paola Dessì e Sabrina Mura, erano stati raggiunti dall’ordinanza l’11 dicembre scorso.
Gli spacciatori, quasi tutti di nazionalità nigeriana - è stato accertato durante le indagini coordinate dal sostituto procuratore Enrica Angioni - gestivano buona parte della piazza dello spaccio nel centro storico, con affari che rendevano intorno ai 30 mila euro al mese.
Lo ha deciso il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Grotteria che i giorni scorsi ha confermato per entrambi la misura cautelare in carcere e l’obbligo di firma per Ehosa Imade, 29 anni, Onyeisi Solomon, 29 anni, Daniel Holy Osazuwa, 25 anni, Jerry Adonor, 27 anni, Emmanuel Momoh, 34 anni e Odion Tom di 31 anni. Tutti e otto, difesi dagli avvocati Francesco Sasso, Carlo Pinna Parpaglia, Paola Dessì e Sabrina Mura, erano stati raggiunti dall’ordinanza l’11 dicembre scorso.
Gli spacciatori, quasi tutti di nazionalità nigeriana - è stato accertato durante le indagini coordinate dal sostituto procuratore Enrica Angioni - gestivano buona parte della piazza dello spaccio nel centro storico, con affari che rendevano intorno ai 30 mila euro al mese.
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