Sorso, stop alla selezione del dirigente

L’incarico comunale per la Gestione del territorio annullato in autotutela

SORSO. Un colpo di scena ha creato qualche grattacapo all’amministrazione comunale di Sorso. La segretaria generale dell’ente ha infatti annullato in autotutela la selezione per il nuovo dirigente della Gestione del territorio che era a un passo dal ricevere l’incarico dal primo cittadino. All’origine dello stop una presunta incongruenza nei documenti della gara. Nel centro della Romangia era praticamente tutto pronto per accogliere Andrea Pinna, il funzionario del Comune di Padria messo in pole position dalla commissione di gara per ricoprire l’incarico temporaneo. Il nuovo dirigente del secondo settore sarebbe dovuto arrivare a giorni a Sorso, ma ora è chiaro che non arriverà più. Durante la selezione, partita nel mese di ottobre, sembrava essere andato tutto liscio: sono arrivate due candidature, ritenute entrambe idonee. Dopo di ché la commissione ha sentito a colloquio i candidati e espresso una preferenza per Pinna, appunto. Il 14 dicembre scorso, la segreteria dell’ente, Debora Rita Fonnesu, aveva addirittura firmato una determinazione di approvazione dello schema del contratto individuale, impegnando anche le somme per pagare lo stipendio del futuro dipendente.

Insomma, per accogliere il nuovo dirigente mancava solo una formalità da sbrigare: la firma del sindaco sul decreto di nomina. Ma pochi giorni prima di Natale in Comune si sono resi conto che qualcosa nella procedura era andato storto. L’arcano è stato svelato il 27 dicembre, quando all’albo pretorio dell’ente è stata pubblicata la determinazione – datata 22 dicembre – di annullamento della selezione. La segretaria Fonnesu, infatti, ha esaminato i suoi stessi atti d’ufficio e preso atto che le determinazioni «registrano profili di incongruenza nel richiamo dei commi 1 e 2 dell’articolo 110 del testo unico degli enti locali, e pertanto non integrano le finalità che l’amministrazione voleva raggiungere con la procedura selettiva di cui trattasi». Tradotto: il bando di selezione del Comune di Sorso prevedeva la procedura dell’articolo 110 comma 1, cioè quella per affidare incarichi di funzioni stabili dell’ente, previste nell’organigramma. Mentre quella del comma 2 riguarda gli incarichi per esigenze gestionali straordinarie, che servono per affidare funzioni temporanee oltre la previsione della pianta organica. Il motivo per il quale la selezione abbia subito questa metamorfosi nel percorso resta un mistero. L’unica certezza è che il bando è stato affondato in blocco in autotutela.

Salvatore Santoni



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