Saldi al via, nell’isola un giro d’affari da 56 milioni
Da domani gli sconti: l’occasione per un ultimo regalo e una boccata d’ossigeno per i commercianti
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SASSARI. L’ondata di contagi Omicron non ferma i saldi invernali: anche in città, come del resto in tutta la in Sardegna, si parte domani 5 gennaio, giusto in tempo per un regalo supplementare in vista dell’Epifania dell’indomani. Nell’isola la spesa pro capite, stimata dall’Ufficio studi di Confcommercio, è di 90 euro. Sarà un giro d’affari di 55,9 milioni, si partirà con gli sconti dal 30 al 70 per cento. «I saldi – spiegano da Confcommercio – rappresentano ancora una boccata d’ossigeno per il comparto del commercio, soprattutto se si considera che lo scorso anno in questo periodo si dovevano rispettare regole molto stringenti con la pandemia in corso e la vaccinazione appena iniziata, oggi l’emergenza sanitaria non è ancora un brutto ricordo, ma viviamo con regole meno restrittive e una campagna vaccinale ben avviata. Le chiusure imposte dal Governo – osservano ancora dall’associazione dei commercianti –- hanno messo in ginocchio tantissime attività, ma hanno anche dato una spinta a tanti per affacciarsi nel mondo digitale mantenendo il tradizionale negozio».
Le regole? Il negoziante può decidere se cambiare il capo dopo l'acquisto a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless, ossia non in contanti.
Naturalmente, come ogni anno, resta in vigore l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Per quanto riguarda le misure di sicurezza anti contagio del Covid, valgono le norme anti pandemia che abbiamo imparato a conoscere già dal primo lockdown del marzo 2020: distanziamento sociale, attenta e ripetuta igienizzazione delle mani, mascherina sempre indosso, possibilmente quella Ffp2, che com’è noto garantisce una protezione dal virus molto più alta di quelle cosiddette chirurgiche. Sempre per quanto riguarda le buone pratiche anti pandemia, la norma generale impone anche l’esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.
Le regole? Il negoziante può decidere se cambiare il capo dopo l'acquisto a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless, ossia non in contanti.
Naturalmente, come ogni anno, resta in vigore l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
Per quanto riguarda le misure di sicurezza anti contagio del Covid, valgono le norme anti pandemia che abbiamo imparato a conoscere già dal primo lockdown del marzo 2020: distanziamento sociale, attenta e ripetuta igienizzazione delle mani, mascherina sempre indosso, possibilmente quella Ffp2, che com’è noto garantisce una protezione dal virus molto più alta di quelle cosiddette chirurgiche. Sempre per quanto riguarda le buone pratiche anti pandemia, la norma generale impone anche l’esposizione in vetrina di un cartello che riporti il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente.
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