Disagi alle Poste, interviene il sindaco

Castelsardo. Capula scrive ai vertici dell’azienda: stop a file con utenti al freddo

CASTELSARDO. Utenti al freddo, file infinite, assembramenti all’esterno dell’ufficio postale. Il sindaco scrive ai vertici regionali, provinciali e comunali di Poste Italiane, per il tramite della direzione nazionale, per lanciare l’allarme e chiedere una risoluzione a breve. «Nonostante la certezza del grande lavoro, portato avanti senza riserve, dai dipendenti dell'ufficio locale, per garantire un servizio primario anche durante la pandemia in atto – si legge nella missiva sottoscritta dal primo cittadino Antonio Capula – desidero attirare l'attenzione sui disservizi, segnalatemi da numerosi cittadini».

I principali disagi derivano dal fatto che l’accesso all’ufficio è consentito, solo ed esclusivamente, all’utente servito, indipendentemente dal numero degli sportelli operativi, quindi, spesso, anche uno solo per volta. Inoltre, da marzo 2020, inizio dell’emergenza sanitaria, i cittadini sostano quotidianamente, spesso numerosi, davanti all’ufficio di via Nazionale, con gravi disagi dovuti agli agenti atmosferici, senza il dovuto distanziamento, aumentando i rischi di esposizione al virus e contravvenendo, evidentemente, a quanto prescritto dal Governo in tema di prevenzione al Covid 19 «I più colpiti da questa situazione sono sicuramente gli anziani – si legge nella missiva del sindaco – utenza più debole e, tendenzialmente, poco avvezza all'utilizzo dei nuovi sistemi digitali di prenotazione on-line».

Diverse le proposte per ovviare ai disagi: «Chiediamo che venga consentito l’ingresso a un maggior numero di utenti, definito in base alle normative Covid, ma anche che vengano posizionati dei ripari e delle panche di cortesia per gli utenti».

Viene richiesto inoltre che il dispositivo per la gestione delle attese venga posizionato all'esterno, al fine di erogare facilmente i biglietti per le operazioni allo sportello, per ottimizzare la gestione dei flussi e consentire all'utente di valutare il tempo di attesa. Al momento non viene infatti permessa l’acquisizione del numerino all'arrivo ma solo nell'atto di recarsi allo sportello. Il dispositivo, perciò, non serve per agevolare la fila ma unicamente per il conteggio interno degli utenti serviti. Si chiede, per concludere di «considerare un’estensione dell'orario di apertura al pubblico con orario continuato almeno fino al termine dell’emergenza Covid-19».

Donatella Sini

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