Raccolta rifiuti, stop scongiurato

Intervento di emergenza del Comune per garantire il servizio. Ma il blocco è sempre in agguato

PORTO TORRES. Le riunioni interminabili per tutta la giornata di ieri tra la struttura comunale dell’ufficio Ambiente e la società che gestisce il servizio di igiene urbana hanno evitato il blocco nel ritiro dei rifiuti alle utenze cittadine. Domani la raccolta differenziata della plastica e della carta partirà comunque, anche se con un lieve ritardo, e proseguirà oltre l'orario di conclusione previsto. Il disservizio è dovuto a problemi legati a divergenze contrattuali tra la società che appunto gestisce il servizio di ritiro dei rifiuti solidi urbani e quella che invece tratta le frazioni, che sono stati superati solo grazie all'intervento dell'amministrazione comunale. «Sono giornate difficili sul fronte della gestione dei rifiuti – dichiara l'assessore all'Ambiente Massimiliano Ledda – e ringrazio il personale del Comune che anche in queste giornate di festa sta lavorando senza sosta per trovare soluzione alle diverse emergenze: è stato scongiurato il blocco totale e questo è il risultato più importante». Il nuovo assessore si è trovato subito sul groppone un problema di non poco conto, che rischiava si amplificarsi a dismisura a causa delle difficoltà di una società in amministrazione straordinaria come Energetikambiente. Gli incontri e le riunioni che si sono susseguiti negli ultimi giorni tra aziende, Comune e sindacati, anche in videoconferenza, hanno confermato le problematiche e il caos che regnano all’interno della società che gestisce il servizio di igiene ambientale con scadenza a marzo 2022.

Le due ordinanze emanate dal sindaco Massimo Mulas alla vigilia e nel giorno di Capodanno – portate a conoscenza anche del Ministero e del prefetto di Sassari – hanno avuto duplice effetto di garantire la prosecuzione del servizio. Mulas ha infatti chiesto al consorzio Ambiente2.0, titolare dell’appalto, di provvedere senza soluzione di continuità allo svolgimento di tutti i servizi previsti nel capitolato dell’appalto rifiuti, secondo le prescrizioni di legge e come previsto dagli accordi contrattuali ancora in vigore. E nell’altro provvedimento ha invece provveduto a requisire i mezzi che erano di proprietà della società Enertikambiente, ora in amministrazione straordinaria, e che ora sono di proprietà dell’Ati formata dalle società Formula Ambiente Spa e Green Link srl.

La situazione rimane ancora molto allarmante e di questo ne sono testimoni anche i segretari dei sindacati della Funzione pubblica e Trasporti di Cgil, Cisl e Uil (Paolo Dettori, Alessandro Russu e Andrea Nieddu), che hanno espresso forte preoccupazione per la totale assenza di comunicazioni da parte del consorzio e delle sue associate in merito alla tenuta dei livelli occupazionali e al buon andamento del servizio. Restano i nodi relativi al pagamento delle tredicesime, del Tfr e se, e in che misura, le trattenute a tale titolo siano state versate presso gli appositi fondi dell’Inps o altri soggetti esercenti forme di previdenza complementare. Ovvero tutte le situazioni che riguardano il rispetto degli obblighi nei confronti dei lavoratori.

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