Sassari, camionista rapinato: «Mi hanno aggredito mentre dormivo»

L’uomo aveva passato la notte nella cabina del suo mezzo a Predda Niedda. Alle 6 sarebbe stato pestato e derubato da tre persone

SASSARI. Lo avrebbero fatto scendere dal camion dove aveva passato la notte prima di consegnare la merce la mattina successiva, sarebbe quindi stato pestato malamente e infine rapinato. In attesa di riscontri che potrebbero arrivare non appena verrà formalizzata la denuncia in questura, la polizia sta vagliando con attenzione il racconto dell’uomo che alle sei del mattino di ieri – quando era ancora buio – sarebbe stato aggredito nel piazzale adibito allo scarico merci del centro commerciale “Porte di Sassari” (ex Auchan).

In base a una prima ricostruzione, il camionista stava dormendo nella cabina – perché la mattina presto avrebbe dovuto fare delle consegne – quando sarebbe stato svegliato bruscamente da tre balordi. L’uomo indossava soltanto gli slip e così, mezzo nudo, lo avrebbero fatto scendere dal mezzo. A quel punto sarebbe stato picchiato con violenza prima di essere rapinato. I malviventi, presumibilmente tre, gli avrebbero portato via il portafogli e i soldi che erano custoditi al suo interno. Lo avrebbero poi fatto risalire nella cabina e lo avrebbero chiuso all’interno con la sua stessa chiave. L’uomo, intorno alle 6.30, sarebbe poi riuscito a chiamare i soccorsi, prima i carabinieri e poi la polizia (competente per quella zona).


Ieri mattina, dopo aver ascoltato il racconto della vittima, gli investigatori hanno avviato le indagini per trovare riscontro alle sue dichiarazioni. In particolare qualche certezza in più potrebbe arrivare dai filmati delle telecamere della zona. In quel punto dell’area industriale di Sassari, infatti, esistono sistemi di videosorveglianza. La speranza degli inquirenti è che qualche occhio elettronico – compresi quelli del centro commerciale, se funzionanti – possa aver ripreso la scena o comunque eventuali movimenti sospetti.

Chi ha agito ieri prima dell’alba a Predda Niedda sapeva certamente che a quell’ora non ci sono più le ronde delle guardie giurate – che durante la notte fanno controlli accurati – così come non è ancora attivo il servizio di portierato. Hanno quindi potuto contare sul fatto che la zona fosse isolata e che nessuno avrebbe potuto vederli. È la prima volta che in quel punto si verifica un episodio di questo genere e comprensibilmente la rapina ai danni del camionista ha destato una certa preoccupazione.

Perché, al di là del fatto che il racconto dell’uomo – come già detto – debba ancora essere formalmente messo nero su bianco negli uffici della questura e necessiti dei dovuti riscontri, in quell’area si pone comunque da sempre un problema di sicurezza. Non esiste infatti un adeguato sistema di illuminazione che, probabilmente, servirebbe a scongiurare incursioni di vandali o criminali. Anche perché pare non sia così inusuale che i camionisti decidano di sostare nel piazzale in attesa di riprendere il lavoro la mattina successiva.
In ogni caso le indagini sono appena all’inizio e soltanto nei prossimi giorni potrebbero esserci sviluppi.

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