Accordo Arpas-Comune sul lotto di via XXV Aprile

Trovata la soluzione che non renderà necessarie nuove e costose bonifiche Uno speciale telone isolerà il terreno e nel mentre verranno monitorate le falde

SASSARI. Posa di speciali teli impermeabili che eviteranno l’eventuale trasferimento di contaminanti nell’atmosfera e non renderanno necessario l’asportazione di terreni fino a otto metri di profondità. E un percorso di monitoraggio e bonifica delle acque di falda, che durerà nel tempo, accompagnando il progetto senza bloccarlo.

Questo il cuore dell’accordo che salva il progetto del secondo lotto del centro intermodale, quello relativo al parcheggio e la piazza in via XXV aprile, con un’ulteriore piastra ad un piano fuori terra situata alla quota del sovrastante Corso Vico.

Progetto da 6,2 milioni messo in pericolo da un parere dell’Arpas, datato 11 novembre 2021 e spedito ai Settore Infrastrutture della Mobilità e traffico e Ambiente del Comune, alla Provincia e alla Regione, nel quale si diceva che «vista la dichiarata intenzione di abbandonare il vecchio progetto di bonifica strettamente connesso alle ipotesi pregresse di utilizzo del sito, si rende necessaria la presentazione di un nuovo progetto organico di bonifica e messa in sicurezza. Detto progetto deve garantire la rimozione della contaminazione e l’interruzione certa dei percorsi di inalazione, ingestione contatto dermico e lisciviazione in falda».

Soluzione che i tecnici di Palazzo Ducale hanno trovato e presentato all’agenzia regionale dell’Ambiente: «La nuova progettazione – sottolinea il Comune – grazie agli accorgimenti previsti, e che trova l’accordo e la piena condivisione della Provincia di Sassari e dell’Arpas, consente sia di risolvere il problema delle bonifiche, che la città si trascina da decenni, sia la realizzazione del parcheggio di via XXV aprile, annesso al centro intermodale, che invece sorgerà in via San Paolo. Inoltre è necessario sottolineare che non sono previste nuove e ulteriori spese».

A sancire il ritrovato accordo l’approvazione del documento di revisione dell’analisi di rischio, in sede di conferenza dei servizi, che tiene conto dei nuovi scenari d’intervento, e dà quindi il via libera alla messa a bando di tutte le fasi di progettazione. Messa a bando attesa per fine anno e ritardata dal “carteggio” con Arpas e dalla successiva chiusura dell’accordo di cui, fino all’altro ieri, nessuna notizia era trapelata, nonostante il direttore generale Claudio Castagna rivendichi di avere «correttamente informato i consiglieri durante i lavori in commissione consiliare», con gli stessi consiglieri che però, a domanda specifica fatta al dirigente, riferiscono di non avere ricevuto nessuna risposta in merito all’avanzamento del progetto per il centro intermodale.

Un “difetto di comunicazione” che poco cambia la sostanza delle cose. «Andiamo avanti – chiude il Comune – ed è proprio grazie alla nuova e diversa progettazione dell’intero centro di interscambio passeggeri, che prevede la realizzazione della stazione degli autobus in via San Paolo e il parcheggio a raso in via XXV aprile senza necessità di ulteriori scavi oltre al recupero del rudere dell’ex gazometro, che Sassari potrà finalmente avere il suo centro intermodale, superando un progetto ormai vecchio di oltre vent’anni».

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