Testata alla ex moglie, a processo

Il racconto drammatico: «Picchiata perché mi rifiutavo di avere rapporti con lui»

SASSARI. Un amore svanito, un matrimonio consumato tra incomprensioni e soprusi. Fino alle botte subite dalla donna che a un certo punto non voleva più assecondare i desideri sessuali del proprio marito e per essersi in qualche modo “ribellata” a questo è stata picchiata. In modo violento. Una volta con dei calci nel costato, un’altra con una testata sulla bocca che le aveva spaccato il labbro.

È una testimonianza drammatica quella resa ieri mattina davanti al giudice Caterina Serra da una donna di un paese dell’hinterland vittima di maltrattamenti da parte dell’ex marito. L’uomo è finito a processo per lesioni e dovrà difendersi dalle accuse messe nere su bianco dalla ex moglie che, stanca di subire in silenzio le aggressioni, aveva deciso di denunciare il coniuge. Gli episodi contestati sono diversi ma due in particolare – corredati da certificazione medica e fotografie – avevano convinto la donna a dire basta e a denunciare il marito.

La coppia era sposata da tempo e i due sono anche genitori di un bambino (proprio per tutelare lui, minorenne, non si rendono note le generalità dell’imputato). Ma con il passare degli anni – soprattutto per via dei comportamenti indubbiamente tutt’altro che amorevoli del coniuge – il matrimonio aveva cominciato a vacillare e l’amore a scomparire. La donna, parte civile nel processo con l’avvocato Giuseppe Onorato, in aula ha raccontato il tormento vissuto e ha anche spiegato al giudice Serra e al pm Andrea Giganti di aver intrapreso un percorso terapeutico per dimenticare tutto quello che le è successo. L’unico modo per salvare se stessa da quell’uomo che nei suoi confronti, oramai, aveva solo atteggiamenti violenti.

Nella prossima udienza saranno sentiti altri testimoni ed è possibile che anche l’imputato – presente ieri in aula – voglia sottoporsi a esame per raccontare la sua versione dei fatti.

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