Elementari senza servizio mensa

Ozieri, nuovo guasto all’impianto di riscaldamento della scuola di San Gavino. Sospeso il tempo pieno

OZIERI. Situazione ancora in divenire sul fronte scuole, a Ozieri, dove prosegue lo sciopero degli studenti delle superiori e dove nella scuola di San Gavino è stato di nuovo sospeso sino a data da definire il servizio mensa e, di conseguenza, il tempo pieno. Quest’ultimo punto è la novità di ieri, dopo che la mensa era stata riaperta regolarmente lunedì salvo poi dover fare i conti con una sala refettorio in buona parte fredda. Come emerso dal sopralluogo effettuato ieri mattina, dei cinque termosifoni presenti nel salone solo due funzionano regolarmente, mentre i restanti tre si riempiono di acqua tiepida. I bimbi non possono mangiare al freddo, e quindi il dirigente scolastico professor Paolo Carta ha di nuovo decretato la chiusura.

Si tratta di un impianto che è stato costruito più di cinquanta anni fa, e quindi andrebbe rifatto a nuovo: a poco o nulla infatti sono serviti i lavori straordinari eseguiti durante le vacanze di Natale. Occorre un’altra soluzione tampone, individuata dal dirigente scolastico nella posa di due pompe di calore nelle parti fredde del salone. Proposta già formulata a dicembre, quando l’amministrazione pensava che i lavori durante le vacanze avrebbero forse risolto il problema. Ma non è stato così, e quindi come fa sapere il sindaco Marco Murgia si poseranno le due pompe di calore «che abbiamo già provveduto a noleggiare e che dovrebbero arrivare a giorni». Il tutto in attesa di poter intervenire definitivamente sull’impianto, ovvero di fondi: per la scuola di San Gavino sono disponibili già 300 mila euro dal bando Iscol@s, ma con un’altra destinazione già prevista (infissi soprattutto). Si è quindi in attesa di novità, e nel frattempo i bimbi del tempo pieno dovranno rinunciare alla mensa ancora per un po’.

È comunque per fortuna l’unico problema dell’istituto comprensivo, dove la situazione per il resto è tranquilla sul fronte dei contagi e nessuna classe è in Dad. Richiedono la Dad almeno per qualche giorno, invece, gli studenti delle scuole superiori (i licei del Segni e il tecnico e agrario del Fermi) che anche ieri hanno aderito massicciamente allo sciopero proclamato lunedì. Ci sono diversi studenti a casa positivi al Covid (i numeri esatti sono da quantificare), di Ozieri e dei numerosi comuni del territorio che fanno riferimento alle due scuole, ma gli studenti non vogliono sentir parlare di didattica mista e chiedono come detto almeno qualche giorno di Dad per far normalizzare la situazione. Un’ipotesi che è in fase di valutazione da parte del sindaco Marco Murgia e dei due dirigenti di istituto e che deve fare i conti con tante variabili: l’effettivo numero dei contagi; il fatto che decretare la Dad significherebbe quasi sicuramente farlo per tutte le scuole, di ogni ordine e grado (cosa non opportuna per elementari e medie dove come detto la situazione è al momento sotto controllo).

Infine il timore che un’ordinanza di chiusura degli edifici – che porterebbe all’avvio della Dad come conseguenza – potrebbe essere impugnata o invalidata da altri organi istituzionali così come avvenuto in Campania con l’annullamento da parte del Tar dell’ordinanza di chiusura del presidente De Luca.

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