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Sassari

La storia di Coen Righi raccontata sul palco del teatro comunale

La storia di Coen Righi raccontata sul palco del teatro comunale

SASSARI. La commissione Pari Opportunità del Comune di Sassari, in collaborazione con il Club Inner Wheel Sassari Castello, in prossimità della Giornata della Memoria, ha organizzato per domani sera,...

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SASSARI. La commissione Pari Opportunità del Comune di Sassari, in collaborazione con il Club Inner Wheel Sassari Castello, in prossimità della Giornata della Memoria, ha organizzato per domani sera, con inizio alle 18,30 al Teatro Comunale, un evento aperto esclusivamente alle testate giornalistiche.

Sul palco la performance, di circa 15 minuti, interpretata dall’attrice di prosa Lella Cucca sulla storia della professoressa Zaira Coen Righi e la compagnia di danza Arabesque su regia e coreografia di Maria Grazia Deliperi. Lo scopo è che sia divulgato sui mass media in occasione della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, in ricordo delle vittime nei campi di sterminio del nazi-fascismo.

La performance rappresenta il naturale proseguo del percorso iniziato lo scorso anno e che ha visto la posa della prima pietra d’inciampo, donata alla città. Il Comune aveva patrocinato e partecipato all’iniziativa del club Inner Wheel Sassari Castello, grazie alla quale Sassari ora ha la sua prima “pietra d’inciampo”.

Stimata docente di Chimica nel Liceo Azuni di Sassari, Zaira Coen Righi fu sospesa dall'insegnamento nel 1939. Era rimasta vedova da poco e non aveva figli. Tutti l'avevano emarginata, tranne un suo ex alunno, Domenico Mignano, che incontrandola un giorno ai Giardini Pubblici si staccò dal gruppetto di amici per andare a salutarla. Commossa la docente regalò al giovane un libro dedicato alla chimica, la sua disciplina. La professoressa Zaira Coen Righi venne deportata ad Auschwitz e morì nel 1944 in un forno crematorio.

Il Club International Inner Wheel “Sassari Castello” ha anche donato al Liceo Azuni una bacheca con un libro e uno scritto in memoria della professoressa. Il libro è “Chimica in versi” di Alberto Cavaliere, un’edizione del 1939 del tutto identica a quella originale andata poi persa. Il testo racconta quell'episodio di coraggio e solidarietà da parte di Domenico Mignano, morto nel 2017 a 97 anni.

La pietra di inciampo è stata posizionata di fronte alla casa in cui abitava la docente, in piazza d'Italia, con una suggestiva cerimonia, importante segnale dato da una città che non vuole assolutamente dimenticare.



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