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Sassari

Trovata nell’auto di Raggiu l’arma puntata nella lite

di Luca Fiori
Trovata nell’auto di Raggiu l’arma puntata nella lite

Recuperata dai carabinieri una Beretta 6,35 risultata rubata a Forlì nel 1980 Oggi in programma l’interrogatorio di garanzia: l’accusa è di tentato omicidio

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SASSARI. È stata recuperata dai carabinieri all’interno dell’Opel Astra di Franco Raggiu la pistola comparsa la sera dell’8 gennaio scorso durante la violenta lite in strada, nel quartiere di Monte Rosello, che aveva rischiato di finire in tragedia.

L’arma, una Beretta calibro 6,35, era stata rubata a Forlì nel 1980 e proprio grazie al numero di matricola si è risaliti alla persona che quasi 42 anni fa aveva presentato la denuncia di furto. Dopo la lite di due settimane fa qualcuno era riuscito a farla sparire e i carabinieri avevano rinvenuto inizialmente solo il caricatore. Successivamente, nel corso della perquisizione dell’auto di Raggiu, è saltata fuori anche l’arma.

La Beretta aveva il colpo in canna, mentre all’interno del caricatore da otto colpi erano stati rinvenuti cinque proiettili.

Due settimane fa, secondo quanto accertato dai carabinieri grazie anche alle immagini di una telecamera presente nella zona dell’aggressione, Raggiu averebbe affrontato il conoscente Giuliano Salaris all’uscita da un circolo privato nel quartiere di Monte Rosello. Salaris era in compagnia del figlio, ma secondo il racconto di alcuni testimoni Raggiu lo avrebbe comunque avvicinato, minacciandolo di morte con la pistola.

Tra i due non correva buon sangue e c’era già stato un precedente l’estate scorsa. Due settimane fa però si è rischiata seriamente la tragedia. Raggiu avrebbe estratto l’arma e l’avrebbe puntata contro Salaris. Quest’ultimo - sempre secondo i testimoni - sarebbe riuscito ad allontanarsi e ad accompagnare il figlio a casa, mettendolo al sicuro. Subito dopo sarebbe però tornato in strada, all’angolo tra via Carducci e via Pietro Micca, e avrebbe affrontato nuovamente il rivale. Salaris sarebbe riuscito a disarmare Raggiu colpendolo con una testata e poi con dei pugni al volto. Raggiu aveva avuto la peggio ed era stato accompagnato al pronto soccorso per le fratture riportate durante la colluttazione. Sul posto si erano precipitati i carabinieri e inizialmente Salaris era stato denunciato per lesioni. Le indagini, affidate dal sostituto procuratore Lara Senatore agli investigatori della sezione operativa della compagnia di Sassari, hanno portato a far luce sulla vicenda. Due giorni fa per Raggiu si sono spalancate le porte del carcere di Bancali con l’accusa di tentato omicidio, detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione.

Stamattina, difeso dagli avvocati Elisabetta Udassi e Roberto Risi, il 55enne comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari Gian Paolo Piana per l’interrogatorio di garanzia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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