Cavi elettrici tranciati, black out in viale Trento

Secondo incidente in poche settimane nel cantiere. Manca la mappa aggiornata dei sottoservizi

SASSARI. Nuovo black out ieri mattina in viale Trento, con la corrente elettrica che è andata via per circa 30 minuti intorno alle 12.30 nella parte bassa della via e in via Principessa Iolanda. A causare il problema tre cavi tranciati dal cantiere in corso da dicembre nel terrapieno, con gli operai e i responsabili della Ticca srl che hanno dovuto interrompere i lavori e ingegnarsi per l’ennesima volta a risolvere nel più breve tempo possibile il guasto.

Anche nelle scorse settimane c’era stato un black out simile, con i maggiori disagi sopportati dalle attività commerciali (in particolare i due bar vicini, la farmacia e il supermercato) e da un vicino cantiere che ha dovuto interrompere i lavori. Anche in quel caso a originare il black out era stato un cavo Enel tranciato.

A causare il problema sarebbe la mappa dei sottoservizi messa a disposizione della Ticca srl, che non sarebbe corrispondente alla reale collocazione dei cavi nel terrapieno. Gli operai insomma lavorano alla cieca, e stanno perdendo inoltre molto tempo a cercare di “mappare”, per quanto possibile, in autonomia i cavi. Una mappa aggiornata dei sottoservizi è già stata richiesta (ammesso che sia disponibile), ma nell’attesa i lavori non possono rallentare. Il progetto, che prevede il consolidamento del corpo del terrapieno mediante iniezioni di cemento, resine e berlinesi, la rimozione e sostituzione della condotta fognaria, il consolidamento dei pendii mediante tecniche di ingegneria naturalistica e il ripristino delle pavimentazioni stradale e arredi, ha infatti tempi contingentati e strettissimi. Otto mesi di cantiere per riprendere a pompare sangue in una delle arterie della mobilità cittadina. Con una delle due corsie di marcia (quella dal lato “Santi Angeli”) che dovrebbe essere riaperta, a senso unico alternato “orario” già in primavera, e il ritorno all’agognata normalità che dovrebbe arrivare alla fine dell’estate.

Fermarsi in attesa delle “carte” giuste insomma è impossibile, a meno che i tempi di consegna non siano rivisti dalla stazione appaltante, il Comune. C’è da sottolineare, al netto dei disagi, che i lavori, che procedono a buon ritmo anche grazie al tempo particolarmente clemente, sono comunque rallentati dai problemi con i cavi. Ieri di fatto l’impresa ha perso mezza giornata per risolvere il guasto. E anche la rottura delle scorse settimane ha portato via ore e ore di lavoro per “segnare” il cavo tranciato ed evitare di romperlo di nuovo.

Se la nuova mappa c’è insomma deve saltare fuori il più presto possibile. Per impedire a una “carta” di ostacolare uno dei cantieri più attesi della città. (g.bua)

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