consiglio di classe
In arrivo un duro provvedimento per le minori coinvolte
SASSARI. Un duro provvedimento è stato preso ieri sera nel corso di un consiglio di classe straordinario, al quale ha partecipato anche la dirigente dell’istituto Alberghiero Antonietta Piras, nei...
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SASSARI. Un duro provvedimento è stato preso ieri sera nel corso di un consiglio di classe straordinario, al quale ha partecipato anche la dirigente dell’istituto Alberghiero Antonietta Piras, nei confronti della studentessa che lunedì mattina ha aggredito una coetanea con un tirapugni davanti ai cancelli dell’istituto di via Cedrino. La decisione verrà comunicata stamattina ai familiari dell’adolescente, di cui domani si occuperò anche il consiglio d’istituto.
Provvedimento che verrà preso (probabilmente in maniera più soft) anche nei confronti della giovane aggredita, anche lei indagata da parte della Procura dei minorenni per rissa. «Non avevamo assolutamente sentore che potesse accadere una cosa del genere - spiega la dirigente Antonietta Piras - altrimenti saremmo intervenuti. La nostra scuola è impegnata da tempo in un progetto sulla legalità - prosegue - e con il supporto delle forze dell’ordine cerchiamo di spiegare ai nostri ragazzi che la violenza, il bullismo e l’illegalità sono scelte che portano sempre su strade sbagliate. La scuola - conclude - vuole prendere le distanze da quello che è accaduto e offrire ai ragazzi tutto il supporto di cui hanno bisogno».
Provvedimento che verrà preso (probabilmente in maniera più soft) anche nei confronti della giovane aggredita, anche lei indagata da parte della Procura dei minorenni per rissa. «Non avevamo assolutamente sentore che potesse accadere una cosa del genere - spiega la dirigente Antonietta Piras - altrimenti saremmo intervenuti. La nostra scuola è impegnata da tempo in un progetto sulla legalità - prosegue - e con il supporto delle forze dell’ordine cerchiamo di spiegare ai nostri ragazzi che la violenza, il bullismo e l’illegalità sono scelte che portano sempre su strade sbagliate. La scuola - conclude - vuole prendere le distanze da quello che è accaduto e offrire ai ragazzi tutto il supporto di cui hanno bisogno».
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