Sassari, dopo la rissa filmata la scuola scende in campo: «Salviamo i nostri ragazzi»

Gli studenti hanno intonato “Imagine” di John Lennon come segnale di pace. Inviata alla Procura e al tribunale dei minori l’informativa sull’aggressione

SASSARI. Una canzone che parla di pace e non violenza per cancellare in fretta quelle brutte immagini che hanno fatto il giro della rete e offerto uno spaccato in cui gli studenti dell’Alberghiero non si riconoscono.

È stata una ricreazione diversa quella vissuta ieri mattina dai ragazzi dell’istituto di via Cedrino che alla lite di tre giorni fa, tra due sedicenni della scuola - una delle quali armata di un tirapugni - hanno risposto intonando fuori dalle aule “Imagine” di John Lennon, vero e proprio manifesto pacifista.

L’inchiesta della Procura della Repubblica e quella della Procura dei minorenni, affidate alla squadra mobile, sono già arrivate a individuare quattro persone responsabili - con ruoli diversi - delle brutali aggressioni filmate domenica notte e lunedì mattina con gli smartphone e poi date in pasto alla rete.

Oltre alle due protagoniste della violenta lite davanti ai cancelli dell’istituto Alberghiero, sono state denunciate la madre di una delle due minorenni e una quarta persona maggiorenne, che avrebbe preso parte a una delle spedizioni punitive.

L’informativa della squadra mobile, che i giorni scorsi ha effettuato diverse perquisizioni, ascoltato il racconto di alcuni testimoni e sequestrato uno sfollagente e una pietra, è già stata depositata sul tavolo dei magistrati e i prossimi giorni potrebbero scattare i primi provvedimenti.

«In questa scuola ci sono molti ragazzi che hanno voglia di imparare una professione - ha detto ieri mattina Sara Manunta, studentessa del quarto anno e rappresentante d’istituto - quello che è accaduto è un fatto molto grave, ma non c’entra niente con il nostro istituto e non è giusto che la scuola debba essere dipinta come un luogo violento».

Prima di intonare “Imagine” per un flashmob voluto fortemente dagli studenti, ieri mattina la dirigente e i docenti della scuola di via Cedrino hanno voluto mostrare alla stampa i laboratori dove i giovani studenti imparano l’arte della cucina e i segreti della ristorazione. «Abbiamo circa mille studenti - spiega la dirigente Antonietta Piras - e molti di loro quando escono da qui trovano subito un lavoro nel settore turistico. Quello che è accaduto davanti ai cancelli qualche giorno fa - aggiunge - è un fatto gravissimo, ma è stato un episodio che purtroppo poteva capitare in qualsiasi altra scuola o da un’altra parte della città. Questo non vuol dire che non ce ne occuperemo - prosegue la dirigente - abbiamo interessato dell’accaduto il direttore provinciale Anna Maria Massenti che ci supporterà nelle decisioni che prenderà il consiglio d’istituto e abbiamo già parlato con le famiglie delle due ragazze». Quello che appare ancora incomprensibile in questa brutta vicenda è che nessuno tra i tanti spettatori più o meno involontari della brutale lite andata in scena alle 14 di lunedì scorso, abbia mosso un dito per fermare due ragazze che hanno rischiato di sfigurarsi preferendo filmare la scena con i telefonini.

«Tutto ormai viene filmato e postato sui social - commenta la dirigente dell’Alberghiero - i ragazzi comunicano in questo modo sia le cose belle che quelle brutte. Abbiamo iniziato un percorso di educazione anche per questo - conclude - e dopo questo fatto grave ci dedicheremo a loro in modo ancora più incisivo. È il nostro compito e non ci sottrarremo, altrimenti avremo fallito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

WsStaticBoxes WsStaticBoxes