Lite fuori dalla scuola, l’indagine non si ferma
La polizia sente altri testimoni. La procuratrice Fenu: l’Alberghiero scuola sempre attenta alla legalità
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SASSARI. Dopo la violenta lite scoppiata lunedì mattina fuori dall’istituto alberghiero di Sassari e le quattro denunce nei confronti di altrettante persone (due ragazze minorenni e due adulte) la squadra mobile sta procedendo con la visione di registrazioni video e audio acquisite nelle ultime ore ma anche con la convocazione e l’ascolto di altri testimoni. L’impressione è che il cerchio sia tutt’altro che chiuso e non è da escludere che le indagini possano arrivare a interessare anche altre persone. Sul punto la procuratrice presso il tribunale dei minorenni, Luisella Fenu, non svela alcun dettaglio, martedì è stato iscritto un fascicolo e l’attività della polizia va avanti. «L’istituto alberghiero è una scuola attenta e ha sempre partecipato ai progetti promossi anche con l’associazione Bobbio per la diffusione della legalità». A esprimere parole di elogio nei confronti dell’istituto di via Cedrino è proprio la Fenu.
La scuola di Santa Maria di Pisa si è trovata suo malgrado al centro di una bufera negli ultimi giorni a causa dell’aggressione avvenuta sui muretti esterni dell’istituto.
Due studentesse le protagoniste: una picchiava con un tirapugni, l’altra subiva fino a sanguinare sul volto. Intorno decine di ragazzi e ragazze, molti dei quali hanno immortalato la scena con gli smartphone. All’indomani del fatto la scuola si è in qualche modo “ribellata” e ha preso le distanze da quella terribile immagine di violenza. Gli studenti hanno organizzato un flashmob intonando “Imagine” di John Lennon. Un modo per dire a tutti: “Noi non ci riconosciamo in quello che è accaduto”. Un messaggio chiaro che hanno voluto far passare attraverso la musica e anche attraverso i volti sorridenti nei vari laboratori attivi all’interno della scuola. Dove i giovani imparano un mestiere, mettendoci impegno e grande passione. Oggi, intanto, si terrà un consiglio di istituto.
«È grave che questo brutto episodio si sia verificato davanti a una scuola, luogo di regole dove si insegna il rispetto – ha aggiunto Luisella Fenu – È chiaro che tutti dobbiamo impegnarci ancora di più e lavorare al meglio per inculcare nei giovani il senso di rispetto nei confronti del prossimo». (na.co.)
La scuola di Santa Maria di Pisa si è trovata suo malgrado al centro di una bufera negli ultimi giorni a causa dell’aggressione avvenuta sui muretti esterni dell’istituto.
Due studentesse le protagoniste: una picchiava con un tirapugni, l’altra subiva fino a sanguinare sul volto. Intorno decine di ragazzi e ragazze, molti dei quali hanno immortalato la scena con gli smartphone. All’indomani del fatto la scuola si è in qualche modo “ribellata” e ha preso le distanze da quella terribile immagine di violenza. Gli studenti hanno organizzato un flashmob intonando “Imagine” di John Lennon. Un modo per dire a tutti: “Noi non ci riconosciamo in quello che è accaduto”. Un messaggio chiaro che hanno voluto far passare attraverso la musica e anche attraverso i volti sorridenti nei vari laboratori attivi all’interno della scuola. Dove i giovani imparano un mestiere, mettendoci impegno e grande passione. Oggi, intanto, si terrà un consiglio di istituto.
«È grave che questo brutto episodio si sia verificato davanti a una scuola, luogo di regole dove si insegna il rispetto – ha aggiunto Luisella Fenu – È chiaro che tutti dobbiamo impegnarci ancora di più e lavorare al meglio per inculcare nei giovani il senso di rispetto nei confronti del prossimo». (na.co.)
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