i tentativi
In otto anni scomodati anche il Papa e i vescovi
SASSARI. La famiglia Massetti-Zara in questi otto anni le ha tentate veramente tutte. Non sapendo a che santo affidarsi per riavere la casa di famiglia, ha bussato anche da Papa Francesco. Luca...
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SASSARI. La famiglia Massetti-Zara in questi otto anni le ha tentate veramente tutte. Non sapendo a che santo affidarsi per riavere la casa di famiglia, ha bussato anche da Papa Francesco. Luca Massetti aveva preso carta e penna e scritto: «Mi scusi se mi permetto di disturbarla, ma a volte la disperazione fa fare cose che altrimenti normalmente non si farebbero. Mi rivolgo a lei dopo aver letto una sua frase sul giornale l'Avvenire: "preti e suore siano liberi da idolatria di potere e denaro"». Ma l’appello è rimasto inascoltato, così Luca Massetti ha provato con l’allora vescovo Padre Paolo Atzei. Anche in questo caso nessuna censura nei confronti di don Alberto, anzi il monsignore aveva difeso la legittimità del prelato, che smessi i panni clericali, aveva i sacrosanti diritti di dedicarsi a iniziative personali.
Andato via Padre Paolo Atzei, allora Luca Massetti ha provato a rivolgersi al nuovo vescovo, cioè monsignor Gianfranco Saba. «Non ho parlato direttamente con lui – dice – ma con il vicario. Apparentemente grande comprensione a parole, ma nei fatti nessuno ha mai mosso un dito per condannare un’azione, che di cristiano e caritatevole, secondo noi, non aveva proprio nulla».
Andato via Padre Paolo Atzei, allora Luca Massetti ha provato a rivolgersi al nuovo vescovo, cioè monsignor Gianfranco Saba. «Non ho parlato direttamente con lui – dice – ma con il vicario. Apparentemente grande comprensione a parole, ma nei fatti nessuno ha mai mosso un dito per condannare un’azione, che di cristiano e caritatevole, secondo noi, non aveva proprio nulla».
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