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cronaca

«Gravi illeciti che dovevano essere dichiarati»

SASSARI. Ora la palla passa all’Aou di Sassari. Il Tar Sardegna infatti dice: «L’Italy Emergenza si è resa “colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o...


01 febbraio 2022


SASSARI. Ora la palla passa all’Aou di Sassari. Il Tar Sardegna infatti dice: «L’Italy Emergenza si è resa “colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità». Si riferisce al «rinvio a giudizio per fatti di grave rilevanza penale, al pari dell’adozione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico dell'amministratore della società interessata». Parliamo di «un episodio corruttivo relativo ad un appalto pubblico aggiudicato dal Policlinico di Palermo alla Italy Emergenza, in relazione al quale la Corte dei Conti, ha condannato per danno erariale il funzionario pubblico coinvolto, per aver liquidato fatture per prestazioni inesistenti». Ecco, secondo il Tar queste sono informazioni che chi partecipa a un bando pubblico ha «l’obbligo di comunicare (ancorché non espressamente contemplati quale causa di esclusione dalle norme che regolano l’aggiudicazione degli appalti pubblici) all’ente appaltante». In pratica i giudici ritengono che gli operatori economici partecipanti alle gare «devono dichiarare ogni episodio della vita professionale rilevante ai fini della esclusione, pena la impossibilità (in questo caso per l’Aou) di verificare l’effettiva rilevanza di tali episodi sul piano della “integrità e moralità professionale dell’impresa». Un eventuale un provvedimento di esclusione resta dunque a discrezione dell’Aou.



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