L’arcivescovo incontra i lavoratori del porto
Nella sua visita pastorale monsignor Gian Franco Saba ha voluto conoscere gli operatori dello scalo
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PORTO TORRES. La storia e gli sviluppi dello scalo marittimo turritano raccontata dagli addetti ai lavori nell’incontro di giovedì sera – nella sala conferenze del Museo del Porto – con l’arcivescovo di Sassari Gian Franco Saba e con don Michele Murgia. Nella sua lunga visita pastorale il vescovo ha voluto incontrare anche le persone che sono coinvolte dal punto di vista lavorativo nel porto, per conoscere le tradizioni e le attività di quello che in tanti definiscono ancora come il vero volano dell’economia del territorio. Al dibattito, coordinato dall’ex presidente della commissione Portualità Massimo Piras, hanno partecipato il comandante della Capitaneria Gabriele Peschiulli, il responsabile del distaccamento dell’Autorità di sistema portuale Marco Mura, il pescatore Gianni Pintus, l’agente marittimo Eugenio Cossu, il comandante dei piloti Claudio Marras, il velista Eugenio Fiori, il direttore del Museo Lorenzo Nuvoli e per il Comune l’assessore al Patrimonio Alessandro Carta e il presidente del consiglio Franco Satta.
Il rappresentante dell’Autorità di sistema ha confermato gli investimenti infrastrutturali già finanziati all’interno del porto (in alcune opere, però, i lavori devono essere ancora appaltati), dall’antemurale al mercato ittico, e l’intenzione futura di rendere il porto industriale funzionale solo al traffico merci.
L’ex sindaco Eugenio Cossu ha invece sottolineato che l’escavo all’interno del porto civico deve essere portato ad almeno 15 metri di profondità, per permettere l’ormeggio in sicurezza delle navi crociera nella lunga banchina davanti alla città. Lo stesso agente marittimo ha proposto poi di dedicare una via o una piazza a due fratelli che hanno lavorato per tanti al porto, Montanino e Salvatore Nuvoli, e che hanno partecipato alle Olimpiadi del 1952 a Helsinki il primo e a Melbourne il secondo. Molto soddisfatto dell’incontro il vescovo Saba. (g.m.)
Il rappresentante dell’Autorità di sistema ha confermato gli investimenti infrastrutturali già finanziati all’interno del porto (in alcune opere, però, i lavori devono essere ancora appaltati), dall’antemurale al mercato ittico, e l’intenzione futura di rendere il porto industriale funzionale solo al traffico merci.
L’ex sindaco Eugenio Cossu ha invece sottolineato che l’escavo all’interno del porto civico deve essere portato ad almeno 15 metri di profondità, per permettere l’ormeggio in sicurezza delle navi crociera nella lunga banchina davanti alla città. Lo stesso agente marittimo ha proposto poi di dedicare una via o una piazza a due fratelli che hanno lavorato per tanti al porto, Montanino e Salvatore Nuvoli, e che hanno partecipato alle Olimpiadi del 1952 a Helsinki il primo e a Melbourne il secondo. Molto soddisfatto dell’incontro il vescovo Saba. (g.m.)
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