semestene
Un sonetto per i 100 anni di Giovanna Cossu
SEMESTENE. Giovanna Cossu, nei giorni scorsi, ha varcato la soglia dei cento anni, con grande serenità, seppure con qualche acciacco che sopporta con forza di volontà e ottimismo. È diventata la...
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SEMESTENE. Giovanna Cossu, nei giorni scorsi, ha varcato la soglia dei cento anni, con grande serenità, seppure con qualche acciacco che sopporta con forza di volontà e ottimismo. È diventata la nonnina del più piccolo paese del Logudoro Meilogu che, assieme ai parenti, l’ha festeggiata con affetto e le ha dedicato un toccante sonetto in limba. La sindaca Antonella Buda le ha donato, in nome della comunità, una pergamena a ricordo dell’evento. Zia Giovanna il 7 settembre del 1939, non ancora diciottenne, sposò Antonio Fara con il quale ebbe sette figli. La sua non è stata una gioventù facile. Il giorno successivo al matrimonio il marito fu richiamato nell’esercito e trascorse gran parte degli anni della guerra a Sassari come attendente di un maggiore, suo compaesano. Zia Giovanna intanto portava avanti, accudendo il bestiame che il suo giovane sposo le aveva affidato. Tante fatiche e sacrifici, ma anche molte soddisfazioni con l’arrivo e la crescita di figli, nipoti e pronipoti ai quali continua a dispensare consigli. A causa del covid i festeggiamenti sono stati limitati alla celebrazione di una messa di ringraziamento, in casa della figlia Mariantonia e al caloroso abbraccio dei parenti. (e.m.)
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