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“Puddittu” Tedde, 100 candeline tra ricordi e tanto umorismo
ITTIRI. Se lo chiami col suo nome completo, Giommaria Tedde, sono in pochi a capire di chi si sta parlando, ma se pronunci “Puddittu”, tutti capiscono che è lui, arzillo sempre pronto alla battuta,...
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ITTIRI. Se lo chiami col suo nome completo, Giommaria Tedde, sono in pochi a capire di chi si sta parlando, ma se pronunci “Puddittu”, tutti capiscono che è lui, arzillo sempre pronto alla battuta, ironica e mai fuori luogo, nonostante abbia sofferto tantissimo per la perdita della moglie e di uno dei tre figli.
È lui il nuovo centenario che giovedì ha festeggiato, circondato dai parenti e amici, il traguardo dei cento anni. A rendere omaggio e ad augurare ancora lunga vita a tiu Giommaria il sindaco Antonio Sau e l'assessora Angela Desole che, a nome di tutta la cittadinanza di Ittiri, gli hanno consegnato una targa ricordo. Zio Giommaria ha lavorato, sin da piccolo, con le mucche dalle quali ricavava latte e formaggi che distribuiva, con un asinello, nelle case del paese. Raggiunta quella che oggi chiamiamo età pensionabile, ha pensato di porre a frutto la sua esperienza aiutando il nipote a governare il bestiame. Una vita piena di sacrifici, intervallata da momenti di di svago. Uno di questi era la caccia che ancora oggi rievoca con nostalgia e ricordi improntati al suo proverbiale umorismo. (Vi.Ma.)
È lui il nuovo centenario che giovedì ha festeggiato, circondato dai parenti e amici, il traguardo dei cento anni. A rendere omaggio e ad augurare ancora lunga vita a tiu Giommaria il sindaco Antonio Sau e l'assessora Angela Desole che, a nome di tutta la cittadinanza di Ittiri, gli hanno consegnato una targa ricordo. Zio Giommaria ha lavorato, sin da piccolo, con le mucche dalle quali ricavava latte e formaggi che distribuiva, con un asinello, nelle case del paese. Raggiunta quella che oggi chiamiamo età pensionabile, ha pensato di porre a frutto la sua esperienza aiutando il nipote a governare il bestiame. Una vita piena di sacrifici, intervallata da momenti di di svago. Uno di questi era la caccia che ancora oggi rievoca con nostalgia e ricordi improntati al suo proverbiale umorismo. (Vi.Ma.)
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