il paradosso
E a Sassari le cose vanno meglio: a Oristano triage in stile call center
SASSARI. La situazione del Pronto soccorso di Sassari, sebbene sia a chiamato a coprire un bacino di utenza proveniente da tutto il nord Sardegna, è relativamente meno critica rispetto ad altre...
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SASSARI. La situazione del Pronto soccorso di Sassari, sebbene sia a chiamato a coprire un bacino di utenza proveniente da tutto il nord Sardegna, è relativamente meno critica rispetto ad altre realtà dell’isola.
Risalgono ai giorni scorsi le foto di oltre venti ambulanze in coda davanti all’ingresso del Brotzu, in attesa di poter scaricare in pronto soccorso i propri pazienti. L’iter del tampone e il sovraffollamento a Cagliari hanno mandato in tilt la macchina assistenziale, e le attese sono diventate insostenibile. Con l’aggravante che ad essere tenute in ostaggio per ore sono anche le ambulanze, che invece dovrebbero offrire un soccorso immediato sul territorio.
Invece nel caso di Oristano lo scenario è ancora più grave. La direzione per supplire la mancanza di medici, si è rivolta ad una agenzia privata per organizzare una sorta di triage formato call center. Nell’offerta di lavoro, infatti, la società esterna arruola personale anche non specializzato, il quale avrebbe il compito, mettiamo su un paziente cardiopatico, semplicemente di chiamare al telefono il cardiologo e affidargli in gestione il caso. Un servizio pagato 700 euro per un turno di 12 ore.
Risalgono ai giorni scorsi le foto di oltre venti ambulanze in coda davanti all’ingresso del Brotzu, in attesa di poter scaricare in pronto soccorso i propri pazienti. L’iter del tampone e il sovraffollamento a Cagliari hanno mandato in tilt la macchina assistenziale, e le attese sono diventate insostenibile. Con l’aggravante che ad essere tenute in ostaggio per ore sono anche le ambulanze, che invece dovrebbero offrire un soccorso immediato sul territorio.
Invece nel caso di Oristano lo scenario è ancora più grave. La direzione per supplire la mancanza di medici, si è rivolta ad una agenzia privata per organizzare una sorta di triage formato call center. Nell’offerta di lavoro, infatti, la società esterna arruola personale anche non specializzato, il quale avrebbe il compito, mettiamo su un paziente cardiopatico, semplicemente di chiamare al telefono il cardiologo e affidargli in gestione il caso. Un servizio pagato 700 euro per un turno di 12 ore.
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