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Sassari

la tentata rapina sul treno 

Evade dagli arresti domiciliari: anche Pischedda finisce a Bancali

SASSARI. Davanti al gip Gian Paolo Piana che lo interrogava si era difeso con tenacia: «Non ero io ad avere il coltello, non ho puntato nessuna lama sul volto di quel ragazzo. Ero fermo». Il 22enne...

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SASSARI. Davanti al gip Gian Paolo Piana che lo interrogava si era difeso con tenacia: «Non ero io ad avere il coltello, non ho puntato nessuna lama sul volto di quel ragazzo. Ero fermo». Il 22enne Giuseppe Pischedda, assistito dall’avvocato Massimiliano Tore, è uno dei due giovani che il giorno prima di Natale avevano tentato di rapinare un ragazzo che viaggiava a bordo del treno nella tratta Sassari-Sorso. A distanza di poco meno di un mese dai fatti Pischedda e Lorenzo Spanu, di 21 anni, erano stati arrestati dai carabinieri di Sorso e a seguito dell’udienza di convalida erano stati mandati ai domiciliari. Spanu, successivamente, era stato mandato in carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Ora anche l’altro giovane si trova rinchiuso a Bancali. Nei giorni scorsi, infatti, il 22enne è stato sorpreso dai carabinieri in giro per Sassari, mentre invece avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari nell’abitazione di Sorso. Il gip Piana, lo stesso che lo aveva sentito durante l’interrogatorio di garanzia, ha quindi firmato un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare e ha disposto che Pischedda venisse accompagnato nel carcere di Bancali. L’ordinanza è stata eseguita dai carabinieri di Sorso.

A inchiodare i due giovani – al termine delle indagini compiute dalla polizia ferroviaria di Sassari e dai carabinieri – erano state le registrazioni delle telecamere di sicurezza a bordo del treno e le istantanee che ritraevano chiaramente il volto di entrambi. I due erano stati poi riconosciuti anche dalla vittima e dal capotreno.

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