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Sassari

Luigi Delogu, comunista intransigente

Luigi Delogu, comunista intransigente

Si è spento a 95 anni, fu assessore all’Urbanistica nella giunta degli anni 1975-80

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SASSARI. L’interesse pubblico sempre davanti a quello personale. L’analisi attenta dei problemi e dei fenomeni, lo studio e la proposta che si portavano dietro un bagaglio di conoscenze e di solidi ideali. Luigi Delogu si è spento ieri mattina, aveva 95 anni. Apparteneva a quella generazione che nel dopoguerra aveva contribuito a fare crescere il Partito comunista a Sassari e in Sardegna. Gente che sapeva privilegiare il confronto, il dibattito franco alimentato da intelligenze e da energie annoverate tra i pregi fondamentali della politica di sinistra.

Dirigente della cancelleria del Tribunale, Luigi Delogu fu alla guida dell’assessorato all’Urbanistica nella prima giunta “laica, sardista e di sinistra” negli anni tra il 1975 e il 1980. Sindaco era Fausto Fadda e dei dieci assessorati, cinque furono a guida comunista: oltre a Delogu in giunta c’erano Bruno Casu, Antonello Arca, Maria Arghittu e Sandro Agnesa. Quelli erano gli anni in cui si decise di mettere un argine a uno spregiudicato consumo del territorio, alle speculazioni evidenti. Sassari scoprì il valore della programmazione, cominciò a ragionare di come il problema del piano territoriale non possa essere distinto da quello del programma di sviluppo economico-sociale. Un concetto che Luigi Delogu ribadì con forza - insieme a Salvatore Lorelli (allora segretario della Federazione Pci di Sassari e capogruppo in Provincia) - alla Conferenza regionale sulla Programmazione a Santa Margherita di Pula. Delogu mise mano al piano di recupero del centro storico, suo il merito di avere varato le circoscrizioni e cancellato quartieri-ghetto come Rizzeddu-Montelepre. Considerato il “padre” del Piano regolatore di Sassari, è stato un combattente, spesso in prima fila in quell’area sociale che ha lottato per i diritti dei lavoratori tanto cari a Enrico Berlinguer. Attento osservatore, fedele lettore della Nuova, negli ultimi giorni aveva ricordato - in un dialogo con il figlio Andrea - che della storia della cittadella giudiziaria si cominciò a parlare nella “loro” giunta. Con Luigi Delogu, Sassari perde uno degli esponenti più importanti di quella politica fatta di impegno, spirito di servizio, sobrietà e onestà. (g.baz.)

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