Uno studio che coinvolge oltre 500 punti vendita
SASSARI. Rilevazioni locali e altre nazionali che coprono tutti i settori: dai punti vendita piccoli alla grande e media distribuzione, agli ipermercati, ai mercati civici fino ai soggetti che...
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SASSARI. Rilevazioni locali e altre nazionali che coprono tutti i settori: dai punti vendita piccoli alla grande e media distribuzione, agli ipermercati, ai mercati civici fino ai soggetti che erogano i servizi. Per esempio, per quanto riguarda il Comune viene preso in esame il costo della Tari. E anche le tariffe di medici, avvocati e commercialisti quando eseguono una pratica.
«Ovviamente non tutte le voci hanno un peso diverso – spiega Giuseppe Medda – . Bisogna poi specificare che alcune voci vengono rilevate direttamente dall’Istat: sono quelle di computer, cellulari, tablet, televisori, per i quali vengono monitorati i prezzi delle grandi catene. I mercati civici egualmente vengono rilevati se hanno effettivamente una rilevanza nell’economia cittadina, nel senso che servono un certo numero di persone. Possiamo dire che ogni mese vengono rilevate quattromila quotazioni e a Sassari vengono presi in considerazione 572 “punti vendita”. Uno di questi, appunto, è il Comune che di fatto in questo lavoro monitora se stesso: la Tari è il primo esempio, ma vengono anche considerate le spese degli asili nidi e quelle di servizi come quelli della carta d’identità».(r.s.)
«Ovviamente non tutte le voci hanno un peso diverso – spiega Giuseppe Medda – . Bisogna poi specificare che alcune voci vengono rilevate direttamente dall’Istat: sono quelle di computer, cellulari, tablet, televisori, per i quali vengono monitorati i prezzi delle grandi catene. I mercati civici egualmente vengono rilevati se hanno effettivamente una rilevanza nell’economia cittadina, nel senso che servono un certo numero di persone. Possiamo dire che ogni mese vengono rilevate quattromila quotazioni e a Sassari vengono presi in considerazione 572 “punti vendita”. Uno di questi, appunto, è il Comune che di fatto in questo lavoro monitora se stesso: la Tari è il primo esempio, ma vengono anche considerate le spese degli asili nidi e quelle di servizi come quelli della carta d’identità».(r.s.)
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