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Sassari

«Il sangue non si dona per un pasto»

«Il sangue non si dona per un pasto»

Il presidente della Fidas Giuseppe Zintu contro l’iniziativa del Comune di Ardara

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ARDARA. C’è più di una riserva da parte della Fidas Ozieri, sede cui fa capo anche la sezione di Ardara, in merito all’iniziativa congiunta con il Comune di concedere un “bonus pasto” (pizza o panino e bibita nei locali pubblici del paese) a chi si recherà a donare il sangue nelle tre raccolte annuali organizzate ad Ardara la prima delle quali è in programma domani.

Un’iniziativa lodevole che però, secondo il presidente della Fidas ozierese Giuseppe Zintu, stride con i principi della donazione del sangue sanciti dalla legge 219/2005 recepiti nello statuto della Fidas. Secondo questo dettame, la donazione del sangue è «dono volontario, anonimo, gratuito, periodico e responsabile, ed espressione di solidarietà civile». La Fidas quindi per statuto «persegue questo obiettivo senza scopi di lucro e in uno spirito indipendente, libero da condizionamenti ideologici di alcun tipo». L’iniziativa da parte del Comune di Ardara da parte del sindaco Francesco Dui e dell’operatore sociale Salvatorina Zappareddu, specifica quindi Zintu, «non ha avuto nessun consenso da parte nostra, non condividiamo niente di tutto questo, e non c’è stato nessun accordo tra le parti quantomeno un dialogo o un incontro precedente per valutare questa proposta». Il presidente Zintu si dice convinto che sia il Comune sia la responsabile della sezione abbiano compiuto questo passo «non certo come una azione di buona visibilità per il loro operato, ma forse come un piccolo aiuto alle attività commerciali del paese che in questo lungo periodo di pandemia sono in sofferenza, sperando di fare una cosa buona. Ma abbinare questa idea del bonus alla donazione del sangue – dice senza mezzi termini il presidente –- è proprio fuori luogo».

Un’affermazione forte, che Zintu rende nota con la viva speranza che ciò «non comprometta i buoni rapporti che ci legano da tempo e di stima che nutriamo nei confronti del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale. Dal 1975, anno della sua fondazione – conclude Giuseppe Zintu – la Fidas Ozieri e territoriale non ha mai ricompensato con denaro alcuna donazione di sangue, e così deve continuare a essere». (b.m.)

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