Precipitata dopo la festa, un tragico incidente
I filmati confermano la dinamica della caduta in cui ha perso la vita Carla Lallai. Domani l’autopsia
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SASSARI. I filmati registrati dall'impianto di videosorveglianza del capannone industriale di Predda Niedda, da cui domenica mattina è precipitata Carla Lallai, hanno fugato ogni dubbio. A causare la morte della 31enne ceramista, originaria di Silius, è stata una tragica fatalità. Il pm di turno Enrica Angioni ha disposto l’autopsia, che si terrà domani. E dopo la ragazza verrà restituita ai familiari.
La giovane, che da qualche tempo si era trasferita a Sassari (dove risiede anche il fratello) per realizzare le sue opere che poi vendeva nei mercatini dell’Isola, poco dopo mezzogiorno di domenica, si era assopita dopo essersi sdraiata sul parapetto in muratura di fronte al locale dove aveva trascorso la nottata con gli amici. E, probabilmente a causa di un colpo di sonno, si è sbilanciata ed è precipitata per 13 metri, sul piazzale in cemento sottostante. Gli amici che erano con lei non vedendola più nei dintorni si sono preoccupati e hanno fatto la tragica scoperta. Hanno chiamato i soccorsi ma al loro arrivo Carla Lallai era già morta.
I carabinieri della Compagnia di Sassari, che hanno in carico le indagini, hanno ricostruito i fatti: la 31enne aveva partecipato a una festa privata con una cinquantina di persone nel locale notturno che si trova al primo piano di un capannone industriale al quale si accede tramite una rampa automobilistica, alla fine della strada 14 della zona industriale di Predda Niedda.
Una festa privata e, a quanto pare, con tutte le autorizzazioni. Il locale, che normalmente ospita un night club, ha infatti cessato le sue attività a causa del Covid, e i suoi spazi vengono affittati per piccoli eventi, come quello di sabato notte. La festa è durata fino al mattino e lo stesso proprietario ha raccontato di essere arrivato per ripulire e chiudere il locale, e che alcuni dei ragazzi avevano deciso di trattenersi all’esterno per godersi il bel sole della domenica. Il proprietario ricorda anche di aver visto Carla Lallai, appoggiata al parapetto da cui poi è precipitata,
Grande il cordoglio nel paese di origine della 31enne, dove tutti la ricordano come una ragazza solare e piena di talento.
La giovane, che da qualche tempo si era trasferita a Sassari (dove risiede anche il fratello) per realizzare le sue opere che poi vendeva nei mercatini dell’Isola, poco dopo mezzogiorno di domenica, si era assopita dopo essersi sdraiata sul parapetto in muratura di fronte al locale dove aveva trascorso la nottata con gli amici. E, probabilmente a causa di un colpo di sonno, si è sbilanciata ed è precipitata per 13 metri, sul piazzale in cemento sottostante. Gli amici che erano con lei non vedendola più nei dintorni si sono preoccupati e hanno fatto la tragica scoperta. Hanno chiamato i soccorsi ma al loro arrivo Carla Lallai era già morta.
I carabinieri della Compagnia di Sassari, che hanno in carico le indagini, hanno ricostruito i fatti: la 31enne aveva partecipato a una festa privata con una cinquantina di persone nel locale notturno che si trova al primo piano di un capannone industriale al quale si accede tramite una rampa automobilistica, alla fine della strada 14 della zona industriale di Predda Niedda.
Una festa privata e, a quanto pare, con tutte le autorizzazioni. Il locale, che normalmente ospita un night club, ha infatti cessato le sue attività a causa del Covid, e i suoi spazi vengono affittati per piccoli eventi, come quello di sabato notte. La festa è durata fino al mattino e lo stesso proprietario ha raccontato di essere arrivato per ripulire e chiudere il locale, e che alcuni dei ragazzi avevano deciso di trattenersi all’esterno per godersi il bel sole della domenica. Il proprietario ricorda anche di aver visto Carla Lallai, appoggiata al parapetto da cui poi è precipitata,
Grande il cordoglio nel paese di origine della 31enne, dove tutti la ricordano come una ragazza solare e piena di talento.
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