gli assalti a thiesi e torralba
Le proteste del 2019, venti pastori chiedono la messa alla prova
SASSARI. Sono stati formalizzati ieri mattina i riti alternativi per la maggior parte dei pastori imputati (25 in tutto) per l’assalto al caseificio Pinna di Thiesi e per il blocco stradale di...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Sono stati formalizzati ieri mattina i riti alternativi per la maggior parte dei pastori imputati (25 in tutto) per l’assalto al caseificio Pinna di Thiesi e per il blocco stradale di Torralba del 9 febbraio 2019, durante le accese proteste per il prezzo del latte.
In venti hanno chiesto attraverso i rispettivi avvocati di fiducia la messa alla prova al giudice Antonello Spano. Il programma sarà valutato e deciso a luglio. Per altri due, invece, la posizione è stata stralciata ed entreranno in un procedimento analogo che riguarda altri fatti, mentre altri tre imputati ancora decideranno per il rito abbreviato o ordinario il prossimo mese.
Gli episodi contestati agli imputati, difesi dagli avvocati Ivan Golme, Margherita Baragliu, Giovanni Casu, Stefano Piredda, Elena Ledda, Luca Diaz, Simona Pedde, sono due. L’assalto al caseificio dei fratelli Pinna, a Thiesi, quando un centinaio di pastori assediarono la struttura costringendo gli imprenditori e i loro dipendenti a barricarsi all’interno per scampare alla ferocia della protesta, che sfociò in atti di violenza e vandalismo. Si registrarono danni allo stabilimento: porte e finestre sfondate, latte sversato per terra, locali allagati e strumentazioni manomesse. Nel secondo episodio, vicino a Torralba, l’autotrasportatore Giuseppe Scanu fu bloccato dai manifestanti che gettarono per strada tutta la merce che trasportava, intimidendolo e minacciandolo.
I reati di cui gli imputati devono rispondere in concorso sono danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui. La prossima udienza è stata fissata per il 5 aprile.
In venti hanno chiesto attraverso i rispettivi avvocati di fiducia la messa alla prova al giudice Antonello Spano. Il programma sarà valutato e deciso a luglio. Per altri due, invece, la posizione è stata stralciata ed entreranno in un procedimento analogo che riguarda altri fatti, mentre altri tre imputati ancora decideranno per il rito abbreviato o ordinario il prossimo mese.
Gli episodi contestati agli imputati, difesi dagli avvocati Ivan Golme, Margherita Baragliu, Giovanni Casu, Stefano Piredda, Elena Ledda, Luca Diaz, Simona Pedde, sono due. L’assalto al caseificio dei fratelli Pinna, a Thiesi, quando un centinaio di pastori assediarono la struttura costringendo gli imprenditori e i loro dipendenti a barricarsi all’interno per scampare alla ferocia della protesta, che sfociò in atti di violenza e vandalismo. Si registrarono danni allo stabilimento: porte e finestre sfondate, latte sversato per terra, locali allagati e strumentazioni manomesse. Nel secondo episodio, vicino a Torralba, l’autotrasportatore Giuseppe Scanu fu bloccato dai manifestanti che gettarono per strada tutta la merce che trasportava, intimidendolo e minacciandolo.
I reati di cui gli imputati devono rispondere in concorso sono danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui. La prossima udienza è stata fissata per il 5 aprile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google