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Sassari

«Immobili del Parco da riqualificare»

«Immobili del Parco da riqualificare»

La deputata del M5s Paola Deiana chiede al ministro Cingolani di intervenire

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PORTO TORRES. Le problematiche del Parco nazionale dell’Asinara approdano ancora una volta sui banchi parlamentari con la richiesta al ministero della Transizione ecologica di fornire risposte sul patrimonio immobiliare e sulle criticità dell’isola parco. A richiederle è la deputata del Movimento 5 stelle, Paola Deiana, che ha presentato un'interrogazione urgente al ministro Roberto Cingolani.

«Ho chiesto quali iniziative intenda assumere il ministero – dichiara l’esponente del M5S –, anche attraverso accordi o protocolli d’intesa con la Regione e i ministeri interessati, per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’isola dell’Asinara, al fine garantire l’integrità dei beni e la sicurezza delle persone e di sostenere la gestione e la tutela del territorio da parte dell’Ente Parco nel perseguimento degli obiettivi istitutivi di conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico presenti sull’isola».

Nonostante l’Asinara faccia parte interamente del Comune di Porto Torres, infatti, circa il 95 per cento di immobili, strade e terreni sono in buona parte di proprietà della Regione e in parte di ministeri e altri enti. «Tale circostanza si traduce in una significativa limitazione della libertà di azione e gestione dello stesso Comune e dell’Ente Parco – aggiunge la deputata algherese –, quest’ultimo ulteriormente gravato dalla mancata nomina, negli ultimi sei anni, di un presidente. Oggi è infatti guidato da un commissario straordinario, Gabriela Scanu, che da febbraio 2020 ha impresso un forte impulso all’attività di tutela di questo nostro enorme patrimonio».

La parlamentare denuncia anche lo stato di strade ed edifici presenti nel territorio dell’isola, per la mancanza periodica di manutenzione straordinaria e ordinaria. «Bisognerebbe parlare delle opportunità mancate rispetto ai bandi a cui la Conservatoria delle coste – sottolinea Deiana -, per imprecisati motivi, non ha aderito, fino ad arrivare ai problemi legati all’assenza del sistema idrico e fognario». (g.m.)

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