«Parole finite, servono i fatti»
di Gavino Masia
I sindacati sul progetto della Chimica verde: lunedì 14 incontro a Porto Torres con la Regione
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PORTO TORRES. L'incontro delle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil con il presidente della Regione Christian Solinas rappresenta una tappa - coincisa con il giorno di sciopero dell’industria - il cui valore e significato potrà essere valutato fra qualche giorno.
«Sarà positivo se il presidente darà seguito agli impegni assunti – precisa Massimiliano Muretti, segretario confederale Cgil di Sassari –, convocando la Cabina di regia prevista dal protocollo di Chimica verde e inviando la lettera alla Presidenza del consiglio per sollecitare l’intervento del governo. Sarà purtroppo negativo se alle parole non seguiranno i fatti. Il territorio si sta dimostrando unito e quanto costruito nei mesi scorsi e condiviso il 7 dicembre a Nule, costituisce uno strumento e una possibilità nelle mani del presidente».
Lunedì 14 a Porto Torres, su iniziativa dei consigli comunali della Rete metropolitana prima e dei sottoscrittori del documento di Nule poi, si svolgerà una importante riunione nella quale il territorio ribadirà la sua posizione sul rilancio degli investimenti nella Chimica verde. «Il presidente Solinas, che ha dichiarato la sua volontà di partecipare, potrà fare sue le proposte del territorio, mettersi a capo della vertenza, trasformarla, come è suo dovere fare, nella vertenza sulla chimica sostenibile di tutta la Sardegna».
Il segretario provinciale della Cisl, Pierluigi Ledda, si ritiene abbastanza soddisfatto dall’esito dell’incontro con Solinas: «A distanza di tanti anni, si è riaperta una discussione con la Regione per quanto riguarda il futuro dello stabilimento industriale di Porto Torres. Per noi l’investimento deve essere riconfermato nella sua dimensione economica e nelle conseguenze sociali e occupazionali, oltre che per l’importanza di garantire il futuro industriale del nord ovest della Sardegna e di tutto il territorio sardo».
Ledda si attende il mantenimento degli impegni istituzionali e anche la ripresa del dialogo, «pure in riferimento all’area industriale complessa e agli investimenti legati alla Zona economica speciale».
«Prendiamo atto delle dichiarazioni e degli impegni presi dal presidente Solinas – dichiara Giovanni Tavera, responsabile settore industria della Uil –, con cautela e realismo attendiamo che quanto prospettato si realizzi. Solo con l’impegno reale e concreto della presidenza della giunta regionale si può infatti garantire la ripresa delle interlocuzioni, ai massimi livelli istituzionali, utili a rilanciare il progetto sostenibile della chimica verde di Porto Torres».
Per tutelare il tessuto produttivo industriale presente e futuro, secondo Tavera, serve un ritorno al passato: «Ovvero ricreare le condizioni e quel movimento di popolo e di territorio che ha visto la sua massima espressione nelle manifestazioni del 2008. Il progetto Màtrica è un’importante opportunità per l’intera regione e per l’intero Paese e come tale va difesa e implementata».
«Sarà positivo se il presidente darà seguito agli impegni assunti – precisa Massimiliano Muretti, segretario confederale Cgil di Sassari –, convocando la Cabina di regia prevista dal protocollo di Chimica verde e inviando la lettera alla Presidenza del consiglio per sollecitare l’intervento del governo. Sarà purtroppo negativo se alle parole non seguiranno i fatti. Il territorio si sta dimostrando unito e quanto costruito nei mesi scorsi e condiviso il 7 dicembre a Nule, costituisce uno strumento e una possibilità nelle mani del presidente».
Lunedì 14 a Porto Torres, su iniziativa dei consigli comunali della Rete metropolitana prima e dei sottoscrittori del documento di Nule poi, si svolgerà una importante riunione nella quale il territorio ribadirà la sua posizione sul rilancio degli investimenti nella Chimica verde. «Il presidente Solinas, che ha dichiarato la sua volontà di partecipare, potrà fare sue le proposte del territorio, mettersi a capo della vertenza, trasformarla, come è suo dovere fare, nella vertenza sulla chimica sostenibile di tutta la Sardegna».
Il segretario provinciale della Cisl, Pierluigi Ledda, si ritiene abbastanza soddisfatto dall’esito dell’incontro con Solinas: «A distanza di tanti anni, si è riaperta una discussione con la Regione per quanto riguarda il futuro dello stabilimento industriale di Porto Torres. Per noi l’investimento deve essere riconfermato nella sua dimensione economica e nelle conseguenze sociali e occupazionali, oltre che per l’importanza di garantire il futuro industriale del nord ovest della Sardegna e di tutto il territorio sardo».
Ledda si attende il mantenimento degli impegni istituzionali e anche la ripresa del dialogo, «pure in riferimento all’area industriale complessa e agli investimenti legati alla Zona economica speciale».
«Prendiamo atto delle dichiarazioni e degli impegni presi dal presidente Solinas – dichiara Giovanni Tavera, responsabile settore industria della Uil –, con cautela e realismo attendiamo che quanto prospettato si realizzi. Solo con l’impegno reale e concreto della presidenza della giunta regionale si può infatti garantire la ripresa delle interlocuzioni, ai massimi livelli istituzionali, utili a rilanciare il progetto sostenibile della chimica verde di Porto Torres».
Per tutelare il tessuto produttivo industriale presente e futuro, secondo Tavera, serve un ritorno al passato: «Ovvero ricreare le condizioni e quel movimento di popolo e di territorio che ha visto la sua massima espressione nelle manifestazioni del 2008. Il progetto Màtrica è un’importante opportunità per l’intera regione e per l’intero Paese e come tale va difesa e implementata».
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