La Nuova Sardegna

Sassari

Carisma, amore e passione in tre vite da incorniciare

di Giovanni Bua
Carisma, amore e passione in tre vite da incorniciare

Il Comune rende omaggio a Lucia Toschi Pilo, Carmen Usai e Alessandra Mura «Con la loro storia di enorme successo hanno dato lustro a tutti i sassaresi»

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SASSARI. La “signora” dei gremi Lucia Toschi Pilo, simbolo della comunità che anima la festa più amata e rappresentativa della città: i Candelieri. Carmen Usai “la sorpassatrice” che nei suoi 92 anni di vita ha praticato o lanciato con successo ogni genere di sport, domando anche i leggendari tornanti di Scala Piccada. E Alessandra Mura, la scenografa che ha vinto il David di Donatello, e si è fatta onore lavorando con registi del calibro di Diritti, Moretti e Sorrentino, Soldini e Mazzacurati.

Tre donne, tre mondi, tre figure che con il loro carisma, le loro competenze e la loro storia, hanno dato e continuano a dare lustro a Sassari e ai sassaresi.

A loro, ieri pomeriggio in apertura del consiglio comunale, l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare tre targhe per ringraziarle di quanto hanno fatto per la città, nella simbolica data dell’8 marzo, Giornata internazionale della Donna. Il tutto all’interno del progetto partito già nel 2019, per volontà della presidenza del Consiglio comunale e inserito nel più ampio percorso di “Non solo un giorno”, che la pandemia aveva sospeso per essere poi ripreso nel 2021. L’obiettivo è ricordare e valorizzare figure femminili che con le loro capacità hanno dato e danno prestigio a Sassari.

«In questa occasione nella quale dedichiamo un pensiero a tutte le donne – ha sottolineato il presidente del consiglio comunale, Maurilio Murru – ritengo doveroso dedicarne uno particolare a tutte quelle che stanno vivendo il dramma della guerra e in maniera ancora più attuale alle donne ucraine che hanno perso la vita o che sono state costrette ad abbandonare le proprie case, portando con se i propri figli a causa dello scatenarsi del recente conflitto». A proporre i tre riconoscimenti, che sono stati poi approvati da consigliere, assessore e dalla commissione pari opportunità, Virginia Orunesu, che le tre donne ieri in aula ha anche “raccontato”. Il riconoscimento dato a Lucia Toschi Pilo è simbolicamente offerto a tutte le donne che lavorano all’interno dei Gremi, premiate per la prima volta. E Lucia con i suoi 85 anni, magistralmente portati, le rappresenta tutte. Donne che nella pazienza e spesso quasi nascoste, dietro la mole enorme dei Candelieri, lavorano pazientemente e costantemente per la riuscita della Faradda che anche per loro è patrimonio Unesco.

Da incorniciare anche la storia di Carmen Usai, 92 anni, classe 1930, algherese ma sassarese di adozione, nota per la sua passione per i motori ereditata dal padre Carluccio, campione di gare in salita e rally nel periodo tra le due guerre. La sua è un’esistenza all’insegna della sfida, il suo racconto sembra il puzzle delle vite di più persone. Cavallo, atletica, spada, sci nautico, pallamano e soprattutto auto, con la la cronoscalata Alghero- Scala Piccada che, dopo tante vittorie, nel 2017 avrebbe avuto l’onore, a 87 anni, di aprire la cronoscalata.

Poi Alessandra Mura, sassarese da anni trapiantata a Roma, scenografa di immenso talento, con una carriera coronata dal David vinto nel 2021 per il film di Giorgio Diritti “Volevo nascondermi”, che racconta la vita del pittore Ligabue, e collaborazioni con registi del calibro di Nanni Moretti, Paolo Sorrentino, Carlo Mazzacurati e Paolo Zucca e importanti serie in uscita in Tv.



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