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La tragedia a teatro, chiuse le arringhe

La tragedia a teatro, chiuse le arringhe

La morte di Raimonda Asole, verso la sentenza il processo ai 2 imputati algheresi

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SASSARI. Si è conclusa ieri, davanti al giudice Elena Meloni, l’ultima arringa nel processo per la morte di Raimonda Asole Marcialis, la donna di 45 anni deceduta la caduta nelle scale del teatro Civico di Alghero, a giugno del 2017.

Per quella tragedia il pubblico ministero Enrica Angioni ha già chiesto la condanna a otto mesi di reclusione nei confronti del direttore della Fondazione Alghero, Paolo Sirena (difeso dall’avvocato Elias Vacca) e del tecnico di palcoscenico a cui la stessa Fondazione aveva affidato il servizio antincendio e di emergenza del teatro, Antonio Luciano Sisto (assistito dal legale Ivan Golme). Nella loro posizione di garanzia, secondo la Procura, non avrebbero sostanzialmente osservato alcune cautele che avrebbero potuto evitare la tragedia. In particolare il pm si era soffermato sull’assenza del corrimano e dei punti luce “cortesia” sugli scalini del teatro Civico di Alghero.

«Il mio assistito – ha puntualizzato ieri l’avvocato Golme – non aveva alcun compito né alcuna competenza per quanto riguardava le carenze strutturali dell’edificio. Casomai avrebbe dovuto risponderne il Comune di Alghero». Il legale che difende Antonio Luciano Sisto ha aggiunto che il ruolo dell’imputato aveva a che fare con la regolarità del palcoscenico e con il rispetto delle norme antincendio. «Cosa avrebbe potuto o dovuto sapere della presenza di un corrimano sulla scala?». Il processo è stato aggiornato a metà mese per eventuali repliche e per la sentenza. (na.co.)

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