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Fosso della Noce, tre mesi di proroga

Fosso della Noce, tre mesi di proroga

Tempo fino a dicembre per assegnare i lavori da 5 milioni di messa in sicurezza

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SASSARI. Tre mesi di proroga per affidare i lavori di messa in sicurezza del Fosso della Noce, con la scadenza inizialmente prevista per ottobre 2022 che slitta al 31 dicembre. Una boccata di ossigeno che permette di affrontare con maggiore tranquillità il tortuoso percorso necessario a completare le fasi di progettazione dell’intervento, senza paura che i 5 milioni stanziati dal ministero per l’Intervento siano cancellati e assegnati ad altri Comuni.

A comunicare la notizia l’assessora alle Infrastrutture e Mobilità Francesca Masala, che ha risposto in aula all’interpellanza del consigliere Dem Fabio Pinna che chiedeva conto, dopo una dettagliata ricostruzione del complicato iter, «Dello stato di avanzamento delle attività in ordine all’assunzione dei necessari adempimenti, consequenziali a quanto deliberato il 9 settembre 2020». E se «il finanziamento è al riparo dai rischio».

E altrettanto dettagliata è stata la risposta di Masala, che ha ricostruito quanto fatto a partire dalla delibera di giunta del 9 settembre 2020, nella quale si prendeva atto del progetto di fattibilità tecnico economica da 5 milioni, realizzato in tempo record dall’allora assessore ai Lavori Pubblici Gianfranco Meazza e tracciando il percorso ancora da compiere per portare a casa in finanziamento nel mentre confluito nel Pnrr.

Il Comune ha dato incarico di redigere il progetto definitivo in questione, che trattando però di questioni di sicurezza idraulica deve seguire un iter particolarmente “bizantino”. Si parte dalle verifiche preliminari, iniziate a fine gennaio e ancora in corso. Concluse quelle c’è da redigere il progetto, che prenderà presumibilmente un paio di mesi. Fatto questo sono necessarie due validazioni di soggetti terzi, una seguente all’altra.

Poi i pareri di Adis e Savi, due enti di valutazione del rischio idrogeologico, e una nuova validazione. A questo punto, si stima intorno a fine luglio, il progetto deve passare in commissione e poi in consiglio, che lo deve adottare in maniera preliminare e aprire alle osservazioni.

Chiuse le osservazioni il progetto definitivo è approvato in giunta. Approvato il definitivo va convocata la conferenza dei servizi e si può pubblicare il bando. «Chiuderemo l’iter entro fine ottobre» ha spiegato l’assessora Masala. E, sentendo quanto c’è da fare, mai proroga fu così propizia. (g.bua)

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