La Nuova Sardegna

Sassari

Un pozzo per dare acqua al borgo di Cala Reale

di Gavino Masia
Un pozzo per dare acqua al borgo di Cala Reale

Sarà realizzato con fondi messi a disposizione dalla Conservatoria delle coste Spanu: «Paradossale che la porta del Parco viva in continua emergenza» 

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PORTO TORRES. Nel borgo di Cala Reale manca da tempo l’acqua e la Conservatoria delle coste ha deciso di mettere a disposizione le risorse per la realizzazione di un pozzo che contribuisca a risolvere il problema. La notizia è stata data ieri pomeriggio nella prima riunione della commissione speciale Asinara, presieduta dal capogruppo sardista Bastianino Spanu, dove sono emerse le diverse criticità presenti nell’isola parco a neanche un mese dai primi ponti festivi.

«Si tratta di una emergenza che ho illustrato personalmente al direttore della Conservatoria – ha ricordato Spanu –, dopo aver incontrato il direttore dell’Ente Parco Vittorio Gazale e il sindaco Massimo Mulas, e proprio oggi (ieri, ndc) ho ricevuto la sua comunicazione ufficiale che conferma la volontà dell’Agenzia regionale di realizzare, previa acquisizione dei necessari assensi, un pozzo alla Reale». Le problematiche relative alla mancanza di risorse idriche adeguate all’interno del territorio dell’Asinara sono state evidenziate oramai da diversi anni, ma la presa in carico effettiva della società Abbanoa tarda ancora ad arrivare nonostante il finanziamento regionale trasferito al Comune negli anni scorsi. Una situazione di estrema gravità, insomma, peraltro mai risolta neanche dalle passate amministrazioni. Nel borgo di Cala Reale si rileva la situazione più critica, e in questa area un intervento è ancor più urgente in quanto zona di snodo per le attività turistiche. Oltre ad essere l’approdo del collegamento della linea pubblica tra Porto Torres e l’Asinara, nel borgo ci sono diverse presenze istituzionali come il Comune di Porto Torres con la struttura dell’ex-falegnameria, la sede dell'Ente Parco e del Ministero, la caserma dei carabinieri e alcune attività produttive come Farmasinara, il campo boe e il bar ristorante. Si registra inoltre un passaggio di oltre 100mila visitatori all’anno.

«Un altro problema atavico dell’Asinara è quello relativo ai trasporti – ha detto il capogruppo leghista Ivan Cermelli – dove non è possibile programmare turismo se non si attiva un collegamento con l’isola tutto l’anno e con un tempo di percorrenza al disotto dei 50 minuti». Per il capogruppo del M5S, Sebastiano Sassu, «c'è da posizionare i cartelli di indicazione con le scritte Asinara-Comune di Porto Torres ad ogni approdo dell’isola dell’Asinara».

Il presidente della commissione Bastianino Spanu chiederà al presidente della Regione, Christian Solinas, due interventi per l’Asinara: «L’immediata convocazione della Comunità del Parco e la presidenza dell’Ente Parco, come impegno istituzionale per lo sviluppo del nord-ovest della Sardegna». Hanno dato un contributo al dibattito anche i consiglieri Michele Bassu, Gavino Ruiu, Giampiero Madeddu, Alessandro Pantaleo e Quirico Bruzzi con idee e proposte.

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