Passeggiata con le donne del passato
L’associazione Quiteria farà da guida tra le tombe del cimitero monumentale
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SASSARI. In occasione della ricorrenza della giornata della donna, una passeggiata interamente al femminile. Il gruppo di promozione culturale sassarese "Quiteria" ha organizzato un incontro al cimitero monumentale per oggi, domenica 13 marzo, ancora con le mimose in fiore, alla ricerca delle principali lapidi e tombe che custodiscono storie di donne che hanno lasciato un segno in città.
La passeggiata. L’appuntamento nasce dalla voglia di riprendere in mano il filo di un discorso interrotto due anni fa, quando un’idea analoga era pronta per l’8 marzo 2020 ma poi l’emergenza sanitaria sparigliò le carte. Il gruppo sassarese, nato dall’iniziativa di alcuni appassionati di storia e cultura locale, ci riprova questa volta. Dietro c’è stato uno studio approfondito e una lunga ricerca all’interno del perimetro del cimitero. Le donne di cui si racconterà nella passeggiata, aperta a chiunque, appartengono al mondo della società e della cronaca del passato. Tra le mura della struttura monumentale sono ospitate da due secoli a questa parte personalità note e appartenenti a nobili famiglie, «e tra fine Ottocento e primi del Novecento era difficile trovare tombe singole realizzate esclusivamente per delle donne – spiega Maria Rita Piras, una delle organizzatrici –, noi ne abbiamo trovato alcune che raccontano figure rilevanti o episodi di cronaca noti e proprio attorno a queste abbiamo creato il nostro percorso».
Donne del passato. Senz’altro il sepolcro più appariscente è la piramide di Maddalena Schiappacasse, moglie dell’imprenditore Francesco Ardisson, che domina la vista al centro del mausoleo. «Conosciuta per essere donna estremamente caritatevole, si nota un bassorilievo che la ritrae nell’atto di fare l’elemosina fuori dalla casa di San Paolo». Poi Marialisa De Carolis, figura di spicco della vita musicale cittadina un secolo fa; Francesca Tentorio, madre di Enrico Costa; la professoressa Zaira Coen Righi deportata ad Auschwitz nel ’44; Ellen Giles, un’antropologa americana che si stabilì a Sassari per studi e fu vittima di un giallo rimasto irrisolto, nel 1914 trovata senza vita nella sua casa. Sono solo alcune delle figure femminili che verranno raccontate durante le tappe della passeggiata domenicale al monumentale.
La partecipazione è libera e il ritrovo è per questo pomeriggio alle 15 all’ingresso del cimitero dal lato della chiesa di San Paolo. «Questo è il primo di una serie di eventi che intendiamo portare avanti – chiosa Maria Rita Piras –, stiamo lavorando a un incontro su Grazia Deledda in un luogo storico di Sassari».
Paolo Ardovino
La passeggiata. L’appuntamento nasce dalla voglia di riprendere in mano il filo di un discorso interrotto due anni fa, quando un’idea analoga era pronta per l’8 marzo 2020 ma poi l’emergenza sanitaria sparigliò le carte. Il gruppo sassarese, nato dall’iniziativa di alcuni appassionati di storia e cultura locale, ci riprova questa volta. Dietro c’è stato uno studio approfondito e una lunga ricerca all’interno del perimetro del cimitero. Le donne di cui si racconterà nella passeggiata, aperta a chiunque, appartengono al mondo della società e della cronaca del passato. Tra le mura della struttura monumentale sono ospitate da due secoli a questa parte personalità note e appartenenti a nobili famiglie, «e tra fine Ottocento e primi del Novecento era difficile trovare tombe singole realizzate esclusivamente per delle donne – spiega Maria Rita Piras, una delle organizzatrici –, noi ne abbiamo trovato alcune che raccontano figure rilevanti o episodi di cronaca noti e proprio attorno a queste abbiamo creato il nostro percorso».
Donne del passato. Senz’altro il sepolcro più appariscente è la piramide di Maddalena Schiappacasse, moglie dell’imprenditore Francesco Ardisson, che domina la vista al centro del mausoleo. «Conosciuta per essere donna estremamente caritatevole, si nota un bassorilievo che la ritrae nell’atto di fare l’elemosina fuori dalla casa di San Paolo». Poi Marialisa De Carolis, figura di spicco della vita musicale cittadina un secolo fa; Francesca Tentorio, madre di Enrico Costa; la professoressa Zaira Coen Righi deportata ad Auschwitz nel ’44; Ellen Giles, un’antropologa americana che si stabilì a Sassari per studi e fu vittima di un giallo rimasto irrisolto, nel 1914 trovata senza vita nella sua casa. Sono solo alcune delle figure femminili che verranno raccontate durante le tappe della passeggiata domenicale al monumentale.
La partecipazione è libera e il ritrovo è per questo pomeriggio alle 15 all’ingresso del cimitero dal lato della chiesa di San Paolo. «Questo è il primo di una serie di eventi che intendiamo portare avanti – chiosa Maria Rita Piras –, stiamo lavorando a un incontro su Grazia Deledda in un luogo storico di Sassari».
Paolo Ardovino
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