«Basta promesse, convocate la cabina di regia»
Unità ma anche tensioni durante il dibattito. Il sindaco Mulas: «Negli occhi vedo troppa disillusione»
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SASSARI. Non sono mancate le tensioni ieri mattina, per di più sotto il palco che, nel mentre, teneva il punto sulla unità granitica necessaria a provare a portare a casa il riavvio del progetto. E così si è sentito qualche fischio all’annuncio dell’assenza di Solinas, ed è volata qualche parola grossa tra rappresentanti della Regione e dei sindacati, i primi accusati di non prendersi le proprie responsabilità, i secondi di non puntare il dito sul vero protagonista dei problemi: l’Eni. E si è registrato più di un malumore per la scelta di “contingentare” gli interventi, con Antonello Peru (per citarne uno) che si aggirava furioso in platea per non aver avuto (come consigliere comunale di Sorso) diritto di parola. Niente che il navigatissimo Pietrino Fois non sia stato comunque in grado di gestire. «Abbiamo avuto e avremo ancora occasioni di parlare tutti – ha spiegato –. C’è il documento di Nule che è ancora aperto a consigli e integrazioni, ci sarà la cabina di regia. Ora è il momento della sintesi e dell’unità».
Non che qualche “scoria” non sia arrivata anche negli interventi, aperti dal presidente del consiglio comunale di Sassari Maurilio Murru. A iniziare dalle parole dure e sentite del sindaco di Porto Torres Massimo Mulas, a nome di tutti i sindaci del territorio. «Ogni giorno incrociamo sguardi che non vorremmo vedere, scarichi, di persone disilluse che sembra non abbiano più l'energia per lottare. Lo stesso capita a chi lavora nelle imprese che vedono tagliati appalti e risorse. Pretendiamo risposte non annacquate, vogliamo la conferma che quello della Chimica verde era e rimane un progetto valido. Abbiamo il dovere di conoscere cosa si vuole fare, senza essere ancora passivi. All'orizzonte ci sono nuovi progetti - la transizione energetica, le rinnovabili, i campi fotovoltaici e le pale eoliche - che rischiano di trasformare il nostro territorio senza che nessuna delle comunità venga davvero coinvolta e sia protagonista. Accetteremo una sola cosa: che gli atti promessi vengano sottoscritti subito e senza ulteriori ritardi». «Serve una svolta. Non è più il tempo degli impegni, è il tempo dei fatti», ha detto Massimiliano Muretti, segretario della Cgil sassarese con delega all'Industria. «Questo territorio i fatti li ha già prodotti con la caparbietà dei sindaci, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, della Provincia. Ora i passi concreti devono essere compiuti nelle sede che hanno capacità decisionale, alla Regione e al Governo». «Per dare corso alla cosiddetta terza fase e riavviare gli investimenti occorre un impegno straordinario del Governo regionale e nazionale e della Presidenza del Consiglio, alla presenza dei sottoscrittori del Protocollo del 2011, richiamando l'Eni alle sue responsabilità», ha affermato il segretario territoriale della Cisl di Sassari, Pier Luigi Ledda, neo rappresentante del Tips. «Le criticità le conosciamo – ha detto il presidente del Cipss Valerio Scanu – ma noi abbiamo individuato le soluzioni, e ci dovete stare ad ascoltare». (g.bua)
Non che qualche “scoria” non sia arrivata anche negli interventi, aperti dal presidente del consiglio comunale di Sassari Maurilio Murru. A iniziare dalle parole dure e sentite del sindaco di Porto Torres Massimo Mulas, a nome di tutti i sindaci del territorio. «Ogni giorno incrociamo sguardi che non vorremmo vedere, scarichi, di persone disilluse che sembra non abbiano più l'energia per lottare. Lo stesso capita a chi lavora nelle imprese che vedono tagliati appalti e risorse. Pretendiamo risposte non annacquate, vogliamo la conferma che quello della Chimica verde era e rimane un progetto valido. Abbiamo il dovere di conoscere cosa si vuole fare, senza essere ancora passivi. All'orizzonte ci sono nuovi progetti - la transizione energetica, le rinnovabili, i campi fotovoltaici e le pale eoliche - che rischiano di trasformare il nostro territorio senza che nessuna delle comunità venga davvero coinvolta e sia protagonista. Accetteremo una sola cosa: che gli atti promessi vengano sottoscritti subito e senza ulteriori ritardi». «Serve una svolta. Non è più il tempo degli impegni, è il tempo dei fatti», ha detto Massimiliano Muretti, segretario della Cgil sassarese con delega all'Industria. «Questo territorio i fatti li ha già prodotti con la caparbietà dei sindaci, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, della Provincia. Ora i passi concreti devono essere compiuti nelle sede che hanno capacità decisionale, alla Regione e al Governo». «Per dare corso alla cosiddetta terza fase e riavviare gli investimenti occorre un impegno straordinario del Governo regionale e nazionale e della Presidenza del Consiglio, alla presenza dei sottoscrittori del Protocollo del 2011, richiamando l'Eni alle sue responsabilità», ha affermato il segretario territoriale della Cisl di Sassari, Pier Luigi Ledda, neo rappresentante del Tips. «Le criticità le conosciamo – ha detto il presidente del Cipss Valerio Scanu – ma noi abbiamo individuato le soluzioni, e ci dovete stare ad ascoltare». (g.bua)
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