Città ai raggi X con la prefetta Dessì
Parco, pesca, chimica verde e occupazione i temi affrontati insieme al sindaco
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PORTO TORRES. Il rilancio della Chimica verde, la protesta dei pescatori e degli autotrasportatori per il caro-carburante e le potenzialità del Parco nazionale dell’Asinara. Sono stati questi i principali argomenti dell’incontro di ieri mattina tra la prefetta di Sassari Paola Dessì e il sindaco Massimo Mulas.
La rappresentante del governo è stata ricevuta nella sala giunta dal primo cittadino e dal presidente del consiglio comunale, Franco Satta, che nel corso dell'incontro hanno tracciato un quadro della situazione di Porto Torres, partendo proprio dai temi che negli ultimi giorni sono stati all'attenzione delle cronache locali e regionali.
Gli amministratori hanno descritto le ragioni dei lavoratori impegnati in queste vertenze e ribadito la vicinanza del Comune. È stata espressa preoccupazione sia per l'impatto sociale del blocco di attività economiche essenziali sia per quello morale: come ribadito anche in occasione degli Stati generali sulla Chimica verde, c’è purtroppo una forte disillusione per la possibile perdita dei posti lavoro e tanta sfiducia verso il futuro.
Il sindaco ha poi sottolineato le altre opportunità del territorio, non solo per la presenza di un’area industriale infrastrutturata e di un porto con grandi potenzialità, tra cui il capitale umano rappresentato dalle competenze maturate nei decenni da lavoratori, professionisti e imprese. Una piattaforma immateriale su cui provare a costruire politiche di rilancio e innovazione.
Si è poi discusso delle potenzialità dell'Asinara e dell'importanza che il Parco abbia una governance determinata dopo anni di commissariamento. Tra gli argomenti discussi col prefetto, in qualità di rappresentante del governo, è stato sottolineato il buon rapporto che il Comune mantiene con le istituzioni dello Stato: in particolare è stato approfondito un argomento cruciale come la valorizzazione del patrimonio storico di Porto Torres. È stata sottolineata l'esigenza di sottoscrivere un accordo per la gestione congiunta dei siti archeologici cittadini, così come indicato dal ministero della Cultura. (g.m.)
La rappresentante del governo è stata ricevuta nella sala giunta dal primo cittadino e dal presidente del consiglio comunale, Franco Satta, che nel corso dell'incontro hanno tracciato un quadro della situazione di Porto Torres, partendo proprio dai temi che negli ultimi giorni sono stati all'attenzione delle cronache locali e regionali.
Gli amministratori hanno descritto le ragioni dei lavoratori impegnati in queste vertenze e ribadito la vicinanza del Comune. È stata espressa preoccupazione sia per l'impatto sociale del blocco di attività economiche essenziali sia per quello morale: come ribadito anche in occasione degli Stati generali sulla Chimica verde, c’è purtroppo una forte disillusione per la possibile perdita dei posti lavoro e tanta sfiducia verso il futuro.
Il sindaco ha poi sottolineato le altre opportunità del territorio, non solo per la presenza di un’area industriale infrastrutturata e di un porto con grandi potenzialità, tra cui il capitale umano rappresentato dalle competenze maturate nei decenni da lavoratori, professionisti e imprese. Una piattaforma immateriale su cui provare a costruire politiche di rilancio e innovazione.
Si è poi discusso delle potenzialità dell'Asinara e dell'importanza che il Parco abbia una governance determinata dopo anni di commissariamento. Tra gli argomenti discussi col prefetto, in qualità di rappresentante del governo, è stato sottolineato il buon rapporto che il Comune mantiene con le istituzioni dello Stato: in particolare è stato approfondito un argomento cruciale come la valorizzazione del patrimonio storico di Porto Torres. È stata sottolineata l'esigenza di sottoscrivere un accordo per la gestione congiunta dei siti archeologici cittadini, così come indicato dal ministero della Cultura. (g.m.)
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