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Sassari

«Basta divisioni, daremo voce a tutti»

«Basta divisioni, daremo voce a tutti»

Angelo Carta, ex della giunta Budroni, si candida a sindaco del comune di Tissi

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TISSI. «Vorrei innanzitutto precisare che ho fatto parte della giunta Budroni fino a due mesi fa. A tal proposito vorrei sottolineare che l’ultima dichiarazione del sindaco, non è corretta. Parlava di un gruppo compatto che si ricandida alle elezioni: così unito, che io non ne faccio più parte». Dopo l’annuncio della (ri)candidatura a sindaco da parte di Gian Maria Budroni, è Angelo Carta, 48 anni, insegnante alle scuole elementari di Sassari, ex assessore a Servizi sociali e Politiche giovanili del Comune di Tissi proprio nella giunta Budroni, a presentare la sua candidatura alle prossime comunali. «La mia scelta di non condividere più il progetto dell’attuale sindaco è frutto di una visione diversa di fare politica e di amministrare. Mi sono infatti ritrovato in un gruppo poco coeso, totalmente dipendente dalle sue decisioni. Sono rimasto soltanto per portare avanti con responsabilità e abnegazione un settore delicato come quello dei servizi sociali. Ho lottato per realizzare iniziative in contrasto con le sue idee e i suoi progetti, che mai ha discusso e condiviso con gli altri ma presentato sempre a cose fatte».

Un “divorzio”, in sintesi, non proprio pacifico. «Tutto questo mi ha convinto ad accettare la proposta di candidarmi sindaco di un gruppo che, come me, non condivideva il modo di amministrare attuale e a intraprendere un percorso diverso, dove prevalga il confronto e il rispetto».

La lista si chiama “Uniamo Tissi Insieme”, «perché per noi – spiega Carta – la politica è aggregazione di idee e agiremo sempre con rispetto, mettendo al servizio della comunità le nostre competenze. Un gruppo umile che con coraggio ha elaborato insieme un progetto importante. Siamo pronti all’ascolto e a farci portavoce dei tissesi, dando voce a tutta la comunità. Nessuno escluso».

Tra gli obiettivi del candidato sindaco e del suo gruppo «ricostruire quell’identità socio-culturale persa negli anni, ricomporre un paese diviso, migliorarlo e farlo crescere in ogni campo. Partiremo certamente dall’essenziale, per arrivare poi a realizzare con impegno, professionalità, onestà, entusiasmo e dedizione, interventi finalizzati a migliorare in primis la vita di tutti. Valorizzeremo il nostro amato paese, per farlo diventare un importante centro ricco di storia e tradizioni mai considerate abbastanza». Quindi la promessa ai concittadini: «Non utilizzerò mai il pronome “io” ma sempre e solo il “noi”. Non ho la pretesa né l’ambizione di essere il sindaco, ma un sindaco di un grande gruppo che rispetterò e con il quale condividerò pensieri, paure, preoccupazioni, delusioni, decisioni e spero anche tante soddisfazioni».



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